mercoledì 31 dicembre 2014

Déjà vu: scoperto l’inganno cerebrale

deja vu-Redazione- Chiunque, almeno una volta nella propria vita, l'ha subito: convinto di aver già vissuto una determinata situazione, di essere già stato in un certo posto o di aver già pronunciato quelle stesse parole.
Ma il dejà vu, altro non è che un inganno. Lo spiegano, una volta per tutte, i ricercatori dell'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibfm-Cnr) di Catanzaro, in collaborazione con l'Istituto di neurologia dell'Università 'Magna Graecia”, che hanno rivelato come si tratti semplicemente di un"fenomeno di alterata sensorialità dello stimolo percepito”.
"Noi pensiamo di aver già visto quel posto", ha spiegato uno dei ricercatori, Antonio Cerasa, "ma in realtà è la sensazione che abbiamo provato nel vederlo che ci richiama uno stimolo mnestico precedentemente associato".
Per giungere a tale conclusione, gli studiosi hanno analizzato le aree cerebrali di alcuni pazienti epilettici, più soggetti al dejà vu, scoprendo dunque come il fenomeno sia in grado di attivare la corteccia visiva e ippocampo, aree coinvolte nell'elaborazione di visione e memoria. La loro sinergia implica appunto il fenomeno del "già visto".
Diversamente, nei soggetti sani che vivono questa esperienza si riconoscono "piccole variazioni anatomiche in un'area cerebrale (corteccia insulare) che ha il compito di convogliare tutte le informazioni sensoriali all'interno del sistema limbico/emotivo".


http://www.articolotre.com/2014/12/deja-vu-scoperto-linganno-cerebrale/

Nessun commento:

Posta un commento