lunedì 1 dicembre 2014

ClickLocate: così i datori di lavoro sanno sempre dove si trovino i dipendenti. Con il benestare del Garante

Geolocalizzazione-Redazione- Certo: l'articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori lo dice ben chiaro: "E' vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori”. Eppure, Ericsson e Wind hanno recentemente ricevuto il via libera dal Garante della Privacy per utilizzare un'applicazione in grado di geolocalizzare i propri dipendenti.
Si tratta del dispositivo, come spiega Ericsson, ClickLocate, un'app "da installare su uno smartphone fornito dall'azienda che consente la geolocalizzazione dei tecnici". "Lo scopo", chiariscono dall'azienda, "non è controllare cosa fanno e dove sono i nostri dipendenti quando sono fuori, quanto provvedere con maggiore tempestività nel caso di un guasto di rete, inviando, e soprattutto trovando, subito il tecnico più vicino”.
Il problema, ovviamente, era che l'applicazione non ledesse la privacy dei lavoratori. Per questo si è rivelato fondamentale l'intervento del Garante, che ha posto dei chiari paletti affinché la praticità della geolocalizzazione non si trasformasse in un "controllo" da parte dei datori di lavoro.
Per essere legittimo, il sistema dovrà infatti poter essere acceso e spento dal dipendente al di fuori dell'orario di lavoro, così da non essere individuato anche quando non ve n'è alcun motivo. Inoltre, dovrà essere identificato da un'icona ben visibile quando è in funzione e, infine, non potrà conservare una cronologia delle diverse posizioni. 
In nessun caso, l'app potrà aver accesso alle informazioni contenute nel telefono come messaggi mail, dati e traffico telefonico. E, anche qualora fosse, i dati raccolti non potranno essere usati dal datore di lavoro a scopo disciplinare.

http://www.articolotre.com/2014/12/clicklocate-cosi-i-datori-di-lavoro-sanno-sempre-dove-si-trovino-i-dipendenti-con-il-benestare-del-garante/

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