mercoledì 10 dicembre 2014

Cia. Sarà pubblicato il rapporto sulle torture usate dopo l’11/9

La commissione intelligence pronta a diffondere la relazione sugli interrogatori post 11 settembre.
Cia. Sarà pubblicato il rapporto sulle torture usate dopo l'11/9-Redazione- Un rapporto sulle brutali tecniche di interrogatorio usate dalla Cia dopo l’11 settembre 2001, sarà diffuso, oggi, dal Senato statunitense. La notizia è stata data dalla Casa Bianca che ha innalzato il livello di sicurezza per il timore di unanuova ondata di anti-americanismo.
"L’amministrazione ha adottato tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza in tutte le strutture degli Stati Uniti nel mondo. L’ultimo elemento chiave è questo: l’amministrazione sostiene con forza la diffusione di questa sintesi declassificata del rapporto", ha spiegato Josh Earnest, il portavoce della Casa Bianca.
Ad aver insistito per pubblicare subito questo dossier è la presidente della Commissione intelligence del Senato, la democratica Dianne Feinstein."Dobbiamo diffonderlo – ha detto – perché chiunque lo leggerà farà in modo che non si ripeta mai più".
Il rapporto consiste in un riepilogo di 480 pagine di uno studio più vasto che resterà, come si dice nel linguaggio militare, "classificato", quindi segreto, ma che contiene comunque numerose informazioni sulle tecniche di tortura usate dalla Cia nelle prigioni segrete in Europa e Asia, tra cui l'ormai tristemente noto waterboarding, ovvero l'annegamento simulato, e anche altri dettagli mai rivelati prima.
Secondo alcune indiscrezioni, nel documento si afferma anche che la Cia ingannò la Casa Bianca sulla natura, l'ampiezza e i risultati di tecniche brutali che venivano all'epoca utilizzate. Un aspetto, ha scritto il New York times, che ha indotto alcuni ex collaboratori di George W. Bush a suggerire all'ex presidente di cogliere l'occasione per prenderne le distanze.
Ma la Cia già si difende, i vertici dicono: "Abbiamo fatto ciò che ci era stato chiesto di fare, ciò che ci era stato assicurato che era legale", ha affermato sul Washington post Jose Rodriguez, che ha guidato il programma Cia per gli interrogatori.
Non tutti, però, sembrano essere d'accordo nel rendere pubblico il rapporto; tra questi c'è anche il capo della commissione Intelligence della Camera, il repubblicano Mike Rogers, perché, ha detto, ci sono credibili informazioni secondo cui la diffusione del rapporto possa mettere in pericolo la vita di americani all'estero, e "incitare alla violenza". E il dipartimento di Stato ha in effetti inviato al personale Usa all'estero un messaggio in tal senso, in particolare nei Paesi del Medio Oriente e Nord Africa.

http://www.articolotre.com/2014/12/cia-sara-pubblicato-il-rapporto-sulle-torture-usate-dopo-l119/

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