sabato 13 dicembre 2014

Calciatori e soubrette. Tutti i vip intercettati

In tanti nelle telefonate all’avvocato De Carlo. Ecco Belen, D’Alessio, De Rossi, Mammuccari


Party VIP per festeggiare i 40 anni di Alessandro Martorana Calciatori, soubrette e personaggi di varia grandezza nel panorama dello spettacolo italiano: Giovanni De Carlo, l'ex campione di kick boxing considerato come uno dei vertici dell'associazione criminale guidata da Massimo Carminati, amava circondarsi di personaggi noti e meno noti. Frequentazioni continue che gli uomini del reparto operativo speciale dei carabinieri di Roma hanno monitorato, mostrando uno spaccato in cui i vip (veri o presunti) fanno a gara per sentirsi con l'uomo che l'ex banda della Magliana, Diotallevi, aveva descritto al figlio come il "boss dei boss".


LO SPETTACOLO
De Carlo ha un debole per le soubrette della tv e per le belle ragazze che circondano i calciatori di serie A. Nelle intercettazioni dei carabinieri sono molti i nomi di star che compaiono sul telefonino di De Carlo. A partire da Ludovica Caramis e Alessia Tedeschi (compagne rispettivamente dei calciatori di serie Mattia Destro e Blerim Zdemaili) che sarebbero state ospitate nella casa di piazza Cavour di De Carlo. Sorte toccata anche ad un'altra soubrette italiana, la siciliana Veronica Sciacca. De Carlo è visto da molti vip come una sorta di pr in grado di risolvere alcune rogne che assillano la vita dorata dei personaggi finiti (pur non avendo alcuna ripercussione penale) nel mare magnum dell'inchiesta che ha scoperchiato il giogo asfissiante che ha stretto la Capitale negli ultimi anni. E poi Belen Rodriguez e il di lei marito, il ballerino conosciuto su un palco della Tv nazionale, Stefano De Martino, anche loro ospitati da De Carlo nella sua abitazione. Un'amicizia solida visto che la stessa Belen, una manciata di settimane addietro aveva postato su Facebook una foto che ritraeva i tre, sorridenti, all'entrata di un locale della movida romana. «Le citate frequentazioni – annotano amaramente i militari a margine dell'informativa – non offrivano particolari spunti di carattere investitigamente rilevante, in altre occasiono lo spessore criminale del De Carlo appariva essere ben noto ai suoi interlocutori». E che De Carlo non fosse proprio uno stinco di santo, lo sapeva probabilmente anche il noto conduttore televisivo Teo Mammuccari che proprio al "boss dei boss" si era rivolto nel tentativo di reperire un farmaco dopante considerato come fuorilegge nell'ambiente sportivo. Siamo nel giugno del 2013 e Mammuccari «dimostrandosi consapevole della caratura criminale di questo, contattava più volte De Carlo» in merito alla possibilità di contattare il "farmacista" al quale anticipare una «situazione» d'interesse al conduttore televisivo». «Ah Giovannò – dice Mammucari a De Carlo – me dai na mano co quella cosa che t'ho chiesto, no perchè... Nucciatelli me dice "no Giovannone è un chiacchierone" gli ho detto "non è vero"». I due scherzano al telefono e alle battute di Mammucari lo stesso De Carlo risponde dicendo che «ahò chiacchiero tra noi almeno... sono un chiacchierone ma almeno non vado a spiattellare i cavoli tua in giro... non dico che voi diventà Hulk, capito». Ma De Carlo, in questa occasione non riesce ad accontentare l'amico che gli chiedeva il «gh», tanto che in un'altra telefonata finita nella rete tesa dagli inquirenti Mammucari si lamentava con l'amico, dopo essere tornato molto stanco dalla palestra: lamentele dalle quali De Carlo si giustifica dicendo che «era passato dall'amico suo ma questo era partito». E l'amico «farmacista» di De Carlo era probabilmente dai modi poco ortodossi, visto che il «gh», il farmaco cioè cercato da Mammauccari, è un ormone della crescita ed è considerato dagli atleti, seppur vietato, la molecola ideale per aumentare la massa muscolare e la performance sportiva. E ancora Gigi D'Alessio, cantante neomelodico dalle vendite da capogiro che a De Carlo si era rivolto dopo che i ladri si erano intrufolati nella sua abitazione dell'Olgiata portando via oro e gioielli e alleggerendo il cantante di una collezione di prestigiosi orologi Rolex valutati oltre 4 milioni di euro. Il giorno dopo il furto infatti De Carlo viene visto dai militari mentre si intrattiene per oltre 30 minuti nella casa dello sesso cantante dove era stato convocato.


IL CALCIO
Ma se De Carlo ha un debole per il mondo dello spettacolo, il suo vero pallino resta comunque il mondo della pedata italiana. L'indagato – finito in carcere ieri dopo essersi costituito ai carabinieri all'aeroporto di Fiumicino dopo un breve soggiorno all'estero – vanta infatti diversi amici nel calcio che conta. A Partire dal capitan futuro della Roma, il centrocampista della nazionale Daniele De Rossi, intercettato dagli uomini del Ros dopo un diverbio avvenuto tra un tifoso ubriaco e alcuni giocatori giallorossi che festeggiavano una vittoria in campionato in un locale nella zona di ponte Milvio. È lo stesso De Rossi a chiamare De Carlo: quella sera al locale allo stesso tavolo ci sono diversi calciatori della Roma oltre a De Carlo e ad un altro personaggio che aveva alzato un po' il gomito. Dalle pacche sulle spalle alle parole grosse il passo è breve e De Rossi è preoccupato che il tifoso, allontanato dal tavolo da De Carlo, possa aspettarlo fuori dal locale. «avevo pensato – dice De Rossi a De Carlo riferendosi all'ubriaco – che aveva chiamato qualche malandrino... qualche coattone.. ho detto famme sentì Giovanni». Poi dell'intervento di De Carlo non c'è più bisogno visto che a placare gli animi fuori dal locale ci pensano direttamente le forze dell'ordine, ma De Carlo rassicura il calciatore sulla richiesta d'aiuto dicendo «chiamame sempre... bravo! Hai fatto bene Daniè, amico mio». Ma non ci sono solo i calciatori della Roma tra le amicizie del presunto boss. Tra le frequentazioni dell'indagato infatti spunta anche il nome di Giuseppe Sculli, ex stella della Lazio e nipote del mammasantissima della 'ndrangheta calabrese Giuseppe Morabito, conosciuto come il «Tiradritto». De Carlo e Sculli – finito nella rete degli investigatori per lo scandalo del calcio scommesse - si incontrano diverse volte e in una di queste occasioni presente all'incontro c'era anche il dominus di "Mafia Capitale", Massimo Carminati, in un incontro monitorato dagli inquirenti.
Vincenzo Imperitura

http://www.iltempo.it/roma-capitale/2014/12/06/calciatori-e-soubrette-tutti-i-vip-intercettati-1.1354210

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