venerdì 12 dicembre 2014

Bufera su Alitalia: ha negato l’imbarco a una diabetica

alitalia-Redazione-E' stata fatta scendere dall'aereo perché diabetica.
E' accaduto il luglio scorso, all'aeroporto di Fiumicino: una donna che aveva prenotato un voloAlitalia a San Pietroburgo insieme al marito si è vista negare il diritto di viaggiare. La denuncia, con tanto di testimonianza, è riportata sul "Portale Diabete", dove il consorte Stefano Valentini esplica tutto: non sono potuti partire in quanto alla moglie, in possesso del certificato medico che attestava la necessità di viaggiare con farmaci specifici, mancava un certificato di idoneità al volo.
"Avevamo comprato un biglietto per San Pietroburgo 5 mesi prima e quindi programmato la partenza con anticipo", ha spiegato l'uomo. "Come sempre ci siamo attenuti alle regole sulla sicurezza e ci eravamo premuniti di un certificato medico per il trasporto dei medicinali (insulina e glucagone) per mia moglie, come previsto dalla normativa vigente. La mattina del 2 luglio ci siamo recati presso l’aeroporto di Fiumicino e qui, nonostante avessimo la certificazione per i medicinali e nonostante avessimo passato gli scrupolosi controlli di sicurezza prima dell’accesso ai gate, abbiamo visto negato il nostro imbarco a causa del rifiuto da parte del comandante dell’aereo in quanto sul certificato che avevamo non era “anche” scritto che mia moglie era “idonea al volo”. A nulla è valso tentare di spiegare che non esiste un certificato di idoneità al volo per i passeggeri diabetici».
"Le nostre valige sono state scaricate dall’aereo", prosegue Valentini "e siamo stati rimandati a casa con la raccomandazione di procurarci appunto un certificato medico in cui fosse scritto che mia moglie diabetica era appunto «idonea al volo», e al contempo ci furono fornite le carte d’imbarco per il giorno seguente. All’indomani, rieseguita la stessa trafila del giorno precedente, siamo stati imbarcati senza storie né certificati"
"Al ritorno", ha ricordato ancora, "ho presentato reclamo all’Alitalia e dopo tre mesi (il 22 ottobre) la risposta è stata “…non è stato possibile accettare a bordo del volo AZ 540 la Signora Bianconi in quanto la documentazione in Suo possesso risulta non idonea e conforme alla procedura richiesta dalla Compagnia».
Per cui, continua, "la colpa era nostra che non avevamo seguito i regolamenti della compagnia. Incredibile. A quel punto, il 24 ottobre, ho riscritto ad Alitalia chiedendo quali fossero i regolamenti da seguire. Ma ad oggi, a distanza di un mese e mezzo, non abbiamo avuto risposta. Noi vorremmo che questo atto discriminatorio non passasse in silenzio è inammissibile far passare un diabetico come un pericolo sanitario. Mia moglie ha maturato a questo punto una sorta di ossessione di vedersi rifiutata all’imbarco».
«In assenza di risposte da Alitalia noi pensiamo di intraprendere un’azione legale», ha concluso il marito. «Ma sopratutto vorremmo che Alitalia fosse chiara nei suoi regolamenti e per questo vi invitiamo a richiedere pubblicamente chiarimenti sulla norme regolamentari per l’imbarco di diabetici e/o medicinali ad Alitalia, affinché non si stabilisca un precedente, affinché nessun diabetico/a possa essere lasciato/a a terra senza un oggettivo motivo."

http://www.articolotre.com/2014/12/bufera-su-alitalia-ha-negato-limbarco-a-una-diabetica/

Nessun commento:

Posta un commento