mercoledì 10 dicembre 2014

Attentato a Di Matteo. Il tritolo ceduto dalla ‘ndrangheta

Seicentomila euro e 150 chili di tritolo per 'far fuori' Di Matteo con nuovo 'un grande botto'-Redazione- Parte dei 150 chili di tritolo che sarebbero dovuti servire per ammazzare il pm della trattativa Stato-mafia, Nino Di Matteo, provenivano dalla Calabria.
E' quanto sostiene il neopentito Vito Galatolo, colui che per primo ha rivelato il piano per eliminare Di Matteo, divenuto troppo scomodo. L'ex boss dell'Acquasanta, che aveva svelato due diversi piani per uccidere il magistrato -tramite autobomba o mediante bazooka, a Roma o Palermo- ha ora raccontato agli inquirenti come, parte dell'esplosivo giunto in Sicilia provenisse proprio dalla Calabria, ceduto a Cosa Nostra dalla 'ndrangheta.
Non è la prima volta che simili scambi avvengono: considerato inoltre che il deposito principale del tritolo calabrese si troverebbe all'interno della Laura Cosulich, nave mercantile affondata durante la Seconda Guerra Mondiale al largo delle Saline Joniche e considerato che lo stesso Galatolo ha rivelato come il tritolo giunto in Sicilia sarebbe stato compromesso da infiltrazioni d'acqua, appare plausibile agli inquirenti che l'esplosivo provenisse proprio dalla Laura C.

http://www.articolotre.com/2014/12/attentato-a-di-matteo-il-tritolo-ceduto-dalla-ndrangheta/

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