sabato 6 dicembre 2014

Ast Terni. Raggiunto l’accordo tra azienda, governo e sindacati

Accordo raggiunto al ministero dello Sviluppo economico sull'acciaieria di Terni, Ast, tra governo, sindacati e azienda. Lo riferisce il sottosegretario al lavoro, Teresa Bellanova: "Tutte le parti hanno firmato l'accordo su Ast", specifica.
Ast Terni. Raggiunto l'accordo tra azienda, governo e sindacati-Redazione- E' stataraggiunta l'intesa tra governo, sindacati e Ast Terni sul futuro dello stabilimento umbro della società controllata dalla multinazionale tedesca dell'acciaio, ThyssenKrupp.
Ad annunciarlo il sottosegretario al Welfare, Teresa Bellanova, e il segretario nazionale della Uilm, Mario Ghini, al termine di un negoziato durato oltre quattro mesi e costato ai lavoratori 35 giorni di sciopero.
L'accordo prevede che tutti i 290 lavoratori in esubero escano volontariamente con incentivi, mentre l'azienda ha rinunciato a chiedere la cassa integrazione straordinaria.
Ast produrrà almeno 1 milione di tonnellate di acciaio colato all'anno e investirà 100 milioni l'anno per aumentare l'efficienza di due forni e ampliare la rete commerciale.
"È un bel risultato. Molto faticoso, ma ce l'abbiamo fatta. Siamo alla firma di un accordo unitario siglato da tutte le organizzazioni sindacali, è molto soddisfacente e credo che domani riceverà un alto consenso da parte dei lavoratori che se lo sono conquistati", ha spiegato Bellanova, uscendo dal Mise.
"Non c'è nessuna clausola finale, non ci sono esuberi da gestire. E' stato tolta dal tavolo la richiesta dell'azienda di cassa integrazione straordinaria e c'è l'impegno che, di fronte a richieste di appalti, si guarderà alle aziende che avranno rapporti di appalto con Thyssen", ha aggiunto il sottosegretario.
"Oggi possiamo segnare un punto per il rilancio non solo della siderurgia ma anche dei rapporti sindacali che erano molto deteriorati", ha concluso il sottosegretario.
Un piano di rilanciosviluppo e ristrutturazione su quattro anni che si pone l'obiettivo di garantire almeno un milione di tonnellate di fuso attraverso il mantenimento dei due forni: è quanto prevede l'accordo siglato poco dopo le 15 al Mise sulla vicenda Ast. Tra le altre previsioni, quella per le controllate Aspasiel, Sdf e Tubificio destinate a diventare business unit. Nel nuovo piano industriale anche un piano investimenti, una politica commerciale adeguata, la tutela dei contratti a tempo determinato e degli apprendisti. L'accordo sull'integrativo prevede 40 euro per la domenica, la conferma delle attuali maggiorazioni, un'indennità di chiamata 40 euro su volontariato, un premio di 723 euro per tutti legato alle certificazioni Iso, un percorso per garantire la tutela anche dei lavoratori delle ditte terze. Domani si terranno le assemblee nei vari reparti dell'acciaieria e, a seguire, il referendum per approvare l'accordo.
Dal canto loro, i sindacati si impegnano "a monitorare semestralmente presso il Mise l'attuazione del piano". "Verificheremo il rispetto degli impegni assunti da ThyssenKrupp", ha detto Mario Ghini, segretario nazionale Uilm. Il testo verrà illustrato ai lavoratori e sottoposto a referendum nelle assemblee che saranno calendarizzate nei prossimi giorni dalle Segreterie provinciali di Terni e dalle Rsu del sito ternano. "Si è conclusa una vertenza tra le più dure e complesse della storia sindacale italiana. Con l'accordo si riapre una prospettiva per un'azienda strategica dell'industria italiana", dice la Cgil.
L’intesa per l’acciaieria di Terni è stata raggiunta dopo uno sciopero di 36 giorni, il più lungo degli ultimi anni per una crisi industriale.

http://www.articolotre.com/2014/12/ast-terni-raggiunto-laccordo-tra-azienda-governo-e-sindacati/

Nessun commento:

Posta un commento