lunedì 1 dicembre 2014

Annullato il risarcimento per “ingiusta detenzione” a Elena Romani

Omicidio Matilda, la Cassazione ribalta la decisione della corte d’appello di Torino
ROASIO
La corte di Cassazione ha annullato il risarcimento di 80 mila euro per «ingiusta detenzione» deciso dalla corte d’appello di Torino per Elena Romani, madre di Matilda, uccisa a due anni nel 2005 a Roasio. La donna, prima accusata dell’omicidio e poi assolata in via definitiva, aveva chiesto che le venissero riconosciuti i danni per i mesi passati in carcere. La Cassazione ha accolto il ricorso presentato dal pg di Torino Vittorio Corsi e ora la questione tornerà alla corte d’appello del capoluogo piemontese per essere riesaminata.  

Secondo la Cassazione ci sarebbe stato un mancato esercizio di una facoltà difensiva da parte dell’interessato perché invece di rispondere agli inquirenti per chiarire alcune intercettazioni, la madre di Matilda in fase di interrogatorio si era avvalsa della facoltà di non rispondere. Rifiuto che avrebbe portato ad avvalorare i sospetti alla base della detenzione.  

L’omicidio della bambina resta senza colpevole dopo che in nuovo procedimento il gup di Vercelli aveva disposto il non luogo a procedere per l’ex compagno della donna, Antonio Cangialosi.  

http://www.lastampa.it/2014/11/28/edizioni/vercelli/annullato-il-risarcimento-per-ingiusta-detenzione-a-elena-romani-Hswa7hLobOVY3IUFpiLqUP/pagina.html

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