giovedì 18 dicembre 2014

Amazon. Gli scioperi tedeschi che minacciano le consegne di Natale

I dipendenti di Amazon Germania scioperano per migliori condizioni di lavoro, ma al colosso dell'e-commerce non sembra interessare e sta pensando di spostarsi in Polonia.
Amazon. Gli scioperi tedeschi che minacciano le consegne di Natale-P.G.- Amazon, quest'anno sembra non poter godere di un attimo di tranquillità. Dopo le varie campagne online di boicottaggio della piattaforma di e-commerce, accusata di sfruttare i propri dipendenti, Jeff Bezos, fondatore e amministratore delegato di Amazon, deve ora affrontare un nuovo problema: lo sciopero di tre giorni dei dipendenti di Amazon Germania.
Heiner Reimann, il leader del sindacato tedesco Ver.Di – la sigla che riunisce i lavoratori del terziario – lo aveva promesso: "Se Amazon non cambia, siamo pronti a colpire dove fa più male"; ed infatti, ieri, è iniziato uno sciopero di tre giorni, proprio durante il periodo di picco degli ordini e che minaccia così la consegna dei regali di Natale.
Sono i dipendenti di cinque tra i maggiori centri di Amazon in Germania ad incrociare le braccia: Bad Hersfeld, Lipsia, Graben, Rheinberg e Werne.
Le richieste dei sindacato sono avere stipendi più alti e una revisione del contratto degli oltre 10mila addetti, da semplici addetti alla logistica a venditori online.
Al contrario, Amazon sostiene che i suoi siti in Germania sono centri logistici, dove, secondo la legge tedesca, vengono applicati minimi salariali orari più bassi.
"Siamo pronti ad andare avanti finché non troveremo un accordo", diceva ieri Reimann, ma dall'azienda, al contrario, minimizzano: "Alla mobilitazione sta partecipando solo una minoranza, le spedizioni non sono in pericolo e i pacchi arriveranno a destinazione con puntualità".
"Lo sciopero è uno scenario cui siamo preparati", conclude Robert Gottfried Marhan, che dirige le attività di Amazon a Bad Hersfeld.
La Germania, per Amazon, è una base fondamentale, non solo perché rappresenta il secondo mercato al mondo, ma soprattutto come snodo logistico per molte delle consegne europee.
Amazon è finita molte volte al centro delle polemiche sul modo in cui tratta i propri dipendenti; da un sondaggio, svolto qualche tempo fa, Jeff Beroz era stato eletto"peggior datore di lavoro del mondo". Inoltre, sono noti i racconti dei dipendenti costretti a correre per diversi chilometri al giorno, cronometrati e rintracciati attraverso il gps per essere sicuri che non perdessero tempo.
Il rischio concreto per la Germania è che Amazon decida di spostarsi e puntare alla Polonia, dove da poco è stata aperta una sede.

http://www.articolotre.com/2014/12/amazon-gli-scioperi-tedeschi-che-minacciano-le-consegne-di-natale/

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