venerdì 19 dicembre 2014

Altre ombre su Juncker: in Lussemburgo sgravi fiscali per Skype, Disney e Telecom Italia

juncker –Redazione-  L’ombra dello scandalo LuxLeaks torna ad allungarsi sul presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, con novita’ imbarazzanti nell’inchiesta sugli accordi fiscali tra 340 grandi multinazionali e ilLussemburgo, quando Juncker ne era il premier.
Ora spuntano i nomi di 35 nuove aziende tra cui alcune del calibro di Skype, Walt Disney, Telecom Italia e Koch Industries che avrebbe sottoscritto accordi con il Granducato tra il 2003 e il 2011. La lista, di cui e’ entrato in possesso il Consorzio internazionale dei giornalisti di inchiesta, si agiunge a una serie di nomi illustri come Apple, Amazon, Ikea, Pepsi, Heinz, Verizon e AIG.
Tutti questi gruppi avrebbero partecipato al sistema di accordi “tax ruling” che permette a una societa’ di chiedere a un Paese che tipo di trattamento fiscale riceverebbe se decidesse di stabilire li’ la propria residenza fiscale o di eseguirvi una determinata operazione.
A inizio novembre lo scandalo Luxleaks all’inizio di novembre aveva gia’ rovinato l’insediamento di non avere nulla da rimproverarsi anche se ha ammesso che lo scandalo lo ha danneggiato: “Mi sento indebolito, perche’ Luxleaks lascia credere che io abbia partecipato a delle manovre che non rispondono alle regole elementari dell’etica e della morale. Io non sono l’architetto del sistema, ma ne sono politicamente responsabile“.

http://www.articolotre.com/2014/12/altre-ombre-su-juncker-in-lussemburgo-sgravi-fiscali-per-skype-disney-e-telecom-italia/

Nessun commento:

Posta un commento