giovedì 18 dicembre 2014

1. PER DARE UN SENSO AL VUOTO SEMESTRE EUROPEO DELL’ITALIA, RENZIE VUOLE UN INCONTRO CON LA MERKEL A ROMA, A METÀ GENNAIO. PER OTTENERLO SI STA FACENDO AIUTARE DA ANNETTE SCHAVAN, AMBASCIATRICE TEDESCA IN VATICANO E GRANDE AMICA DI ANGELONA - 2. ALLA MERKEL PITTIBIMBO VUOLE STRAPPARE IL PERMESSO DI TIRARE LA SPESA PER INVESTIMENTI FUORI DAL PATTO DI STABILITÀ, OLTRE A UN IMPEGNO DECISO PER CONSENTIRE A DRAGHI DI PARTIRE CON IL SUO PROGRAMMA DI ACQUISTO DI TITOLI DEL DEBITO PUBBLICO - 3. SUL FRONTE INTERNO, QUEL VECCHIO DEMOCRISTO DEL GIOVANE RENZI SI DIVERTE A ILLUDERE VARI PERSONAGGI, DA PRODI A BERSANI, DI AVERE CHANCE PER IL QUIRINALE. "TANTI CANDIDATI, TANTI AMICI", SEMBRA IL NUOVO MOTTO DEL PARAGURU DI PALAZZO CHIGI


DAGOREPORT

matteo renzi al quirinaleMATTEO RENZI AL QUIRINALE
Lei si chiama Annette Schavan ed è una grande amica di Angela Merkel. Nel febbraio del 2013 ha dovuto dimettersi da ministro dell’Educazione, carica che ha ricoperto per otto anni, dopo che l’Università di Dusseldorf le aveva annullato per plagio la tesi di laurea. Allora è stata mandata a Roma come ambasciatore di Germania presso la Santa Sede. Cattolicissima e conservatrice, è su di lei che sta puntando in gran segreto Matteo Renzi per centrare un colpo a effetto con cui chiudere il semestre di presidenza europeo: una visita di Angela Merkel a metà gennaio.

angela merkel in nuova zelanda 6ANGELA MERKEL IN NUOVA ZELANDA 6
Colpo a effetto, ma anche di sostanza, perché il premier spaccone ha un piano ben preciso per dare un senso a un semestre filato via nel vuoto più assoluto. Alla cancelliera tedesca il nostro premier vuole innanzitutto strappare un semaforo verde alla proposta di tirare fuori dal Patto di stabilità tutti gli investimenti, con la scusa della crisi globale. Per l’Italia sarebbe un colpaccio perché consentirebbe al governo Renzie di allargare i cordoni della spesa pubblica, seppure in ben determinati settori (opere pubbliche, innanzitutto).

IL MINISTRO DELLISTRUZIONE TEDESCO ANNETTE SCHAVANIL MINISTRO DELLISTRUZIONE TEDESCO ANNETTE SCHAVAN
Il secondo obiettivo di Renzie è quello di convincere la Merkel a premere su Jens Weidmann, il roccioso capo della Bundesbank, affinché dia il via libera a Mario Draghi sul “Quantitative Easing”, ovvero sull’acquisto di titoli del debito pubblico (anche italiani) con denari della Bce. Si tratta di una misura che può rilanciare l’economia europea, ma anche di un possibile antidoto a un eventuale rialzo dello spread se le cose si mettessero male per Roma.  

Se questa è la partita internazionale che interessa all’inquilino di Palazzo Chigi, sul fronte interno tutti gli sforzi sono concentrati sul Quirinale. Il giovane premier è un vecchio democristiano e sa che tutti coloro che si credono candidati alla successione di Re Giorgio vanno in brodo di giuggiole e gli sono profondamente grati.
Mario DraghiMARIO DRAGHI

E così va rubricato alla voce “astuzie quirinalizie” l’incontro dell’altro giorno con Romano Prodi, che si proclama sempre disinteressato alla carica ma sotto sotto un pensierino al Quirinale ce lo fa (si precipitò dall’Africa con la bava alla bocca quando fu poi trombato dai 101) e per questo ha molto gradito l’invito di quel birichino di Pittibimbo.
Jens WeidmannJENS WEIDMANN

Anche Pier Luigi Bersani ha subito le abili avances di Renzie, che gli ha fatto capire di considerarlo una valida carta coperta nel caso si dovesse uscire da una situazione di impasse totale. Sarà un caso, ma il fedele servitore della “Ditta” ha poi evitato di andare all’assemblea del Pd a fare il contestatore di Renzie, bloccato da un improvviso mal di schiena.

BERSANI PRODI A MILANOBERSANI PRODI A MILANO
Di qui a metà gennaio, quanti ne intorterà il furbetto di Rignano sull’Arno?

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