martedì 2 dicembre 2014

1. “QUESTI SONO I MIEI VICINI DI CASA”. CONTRO SALVINI E GRILLO, IL PRESIDENTE DELLA TOSCANA ENRICO ROSSI SI FA FOTOGRAFARE SU FACEBOOK CON UN GRUPPO DI ROM - 2. ED È SUBITO UNO TSUNAMI DI INSULTI PER IL GOVERNATORE PIDDINO: “VERGOGNATI”, “CAMBIA PUSHER”, “FAI VOMITARE”. ANCORA: “PENSA AGLI ALLUVIONATI E AGLI ITALIANI CHE HANNO PERSO IL LAVORO”, “AIUTA I PENSIONATI INVECE DI CAZZEGGIARE CON QUESTI” - 3. OVVIAMENTE CE N’E’ ANCHE PER GLI ZINGARI CON FOTO DI HITLER E DICHIARAZIONI A SFONDO RAZZISTA: “TUOI VICINI, DI SICURO NON MIEI!”, “OCCHIO CHE UNO T’HA GIÀ AGGUANTATO IL PORTAFOGLIO”, “RAFFORZATI LA SCORTA E METTI LE SBARRE ALLE FINESTRE” - 4. MATTEO SALVINI CI VA A NOZZE: “ROSSI PRESENTA I SUOI VICINI DI CASA ROM. DIMMI CON CHI VAI E TI DIRÒ CHI SEI”, SCRIVE IN UN TWEET. “PS: SE GLI AVANZA TEMPO ANCHE PER INCONTRARE ALLUVIONATI, IMPRENDITORI E DISOCCUPATI MAGARI CI FAREBBE PIACERE” -


1. IL GOVERNATORE CON I ROM, BUFERA SUI SOCIAL
Maria Cristina Carratù e Simona Poli per “la Repubblica

ENRICO ROSSIENRICO ROSSI
«Questi sono i miei vicini, qui siamo sul marciapiede davanti a casa», scrive il presidente della Toscana Enrico Rossi su Facebook. Poche parole per accompagnare la foto in cui il Governatore compare sorridente al centro di un gruppo di Rom: sette donne, due uomini e una coppia di ragazzini presentati uno per uno con il loro nome.

Per Rossi sarà il post più discusso di una lunga carriera politica, come si capisce nel giro di pochi minuti, quando inizia la pioggia dei commenti che si trasforma in diluvio lungo 24 ore: alle 21 di ieri si contavano 642mila visualizzazioni, quasi 3mila condivisioni, oltre 3.500 “mi piace” e 5mila commenti a stragrande maggioranza negativi.

ENRICO ROSSI con i romENRICO ROSSI CON I ROM
Insulti diretti, anche pesanti, di cui è bersaglio lo stesso Rossi (“Vergognati”, “Cambia pusher”, “Fai vomitare”, “Pensa agli alluvionati e agli italiani che hanno perso il lavoro”, “Aiuta i pensionati invece di cazzeggiare con questi”) ma molti di più rivolti contro i Rom.

Qualcuno condisce con foto di Hitler dichiarazioni a sfondo razzista: “Tuoi vicini, di sicuro non miei!”, “Occhio che uno t’ha già agguantato il portafoglio”, “Rafforzati la scorta e metti le sbarre alle finestre”. Matteo Salvini ci va a nozze: «Rossi presenta i suoi vicini di casa rom. Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei», scrive in un tweet. «Ps: se gli avanza tempo anche per incontrare alluvionati, imprenditori e disoccupati magari ci farebbe piacere».

ENRICO ROSSIENRICO ROSSI
Giorgia Meloni lo segue a ruota su Facebook: «Alluvionati, vittime del Forteto, precari, imprese soffocate da tasse... Niente da fare, per Rossi in Toscana le attenzioni sono solo per i Rom». Gasparri invita il Governatore a «farsi i selfie in zone degradate» e Calderoli parla di «clamoroso autogol».

L’Arci Toscana mostra la sua solidarietà al governatore mentre il Pd “brilla” per il suo assoluto silenzio. Il renzianissimo segretario regionale Dario Parrini compare in una trasmissione locale e si limita a un diplomatico “no comment”.

Rossi confessa di essere allibito: «Quelli sono davvero i miei vicini, è una famiglia Rom inserita in un progetto di integrazione finanziato dall’associazione Rete Ospitalità nel Mondo fondata dal giudice Marco Bouchard e Luciana Breggia, mi capita spesso di fermarmi a chiacchierare con loro, i bambini vanno a scuola, pagano l’affitto a prezzo di mercato di una casa dove sinceramente non credo che una famiglia italiana accetterebbe di abitare».
matteo salvini e marine le pen ballano in pista 7MATTEO SALVINI E MARINE LE PEN BALLANO IN PISTA 7

Ma perché pubblicare una foto? «Volevo dare un messaggio di serenità, mostrare una realtà diversa da quella che fa vedere Salvini con le sue provocazioni nei campi Rom, oppormi alla politica della destra e di Grillo».

Si aspettava di provocare una simile bufera sui social? «Non fino a questo punto, ho letto commenti di gente che si augura di tornare a sentire nell’aria odore di carne bruciata. Quando il discorso pubblico diventa sfogo violento bisogna alzare il livello della discussione. I Rom in Toscana sono 2.800, non mettono certo a repentaglio gli alloggi per i cittadini, qui l’integrazione è possibile ».

Che risponde agli attacchi di Salvini e Meloni? «Che io di disagio sociale mi occupo ogni giorno, due giorni fa a Livorno un lavoratore della Trw, che ha annunciato 413 licenziamenti, mi ha fatto vedere la busta paga di ottobre, 68 euro. Ma sfido Salvini e la Meloni a confrontare le nostre agende per vedere chi di noi negli ultimi tre anni è andato di più da alluvionati e cassintegrati. Loro mi battono solo per le ore passate nei talk show in tv, sul resto vinco io».

matteo salvini e marine le pen ballano in pista 20MATTEO SALVINI E MARINE LE PEN BALLANO IN PISTA 20

2. VICINI DI CASA
Massimo Gramellini per “la Stampa
Vorrei spezzare una lancia, o almeno una piuma, a favore della categoria più impopolare del momento, i buonisti. Appena un buonista prende le parti di una minoranza detestata, per esempio i rom, viene accusato dal primo cattivista che passa di pontificare in cachemire da qualche attico, immancabilmente situato nel centro storico. Vacci a vivere tu in mezzo agli zingari, gli gridano.

Ora si dà il caso che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, abiti accanto a una famiglia rom. E che domenica abbia pubblicato sulla sua pagina Facebook una fotografia che lo ritrae in atteggiamento amichevole con i vicini di casa. È stato immediatamente subissato di insulti e accusato di fare propaganda. Qui però la logica non mi soccorre.

Se i rom stanno antipatici alla maggioranza degli elettori, che vantaggio potrà mai venire a Rossi dal farsi immortalare in mezzo a loro? L’opinione dominante, che rimbalza dal web ai talk show di Del Debbio, afferma che gli italiani impoveriti si ritengono discriminati e reclamano un diritto di precedenza. 

Giorgia MeloniGIORGIA MELONI
Ecco, forse ho capito. Se buonismo significa atteggiarsi a bravi ragazzi con quelli che lo spirito del tempo indica come i più bisognosi, ne consegue che il nuovo buonista è Salvini. 

3.SPOT-AUTOGOL COI ROM ROSSI E I SUOI VICINI MANTENUTI DA 13 ANNI
Giordano Tedoldi per "Libero Quotidiano"

Vivono sulla Luna, non c’è altra spiegazione. Hanno perso il contatto con la gente, che sarà pure una categoria demagogica, ma dite voi se non è ancora più demagogico che il presidente della regione Toscana, il piddino Enrico Rossi, pubblichi su Facebook la foto di un variabile pomeriggio domenicale per presentarci i suoi vicini, una famiglia rom riunita «sul marciapiede davanti alle nostre case», e lui, il vanitoso Rossi, ovviamente al centro, come fosse il tutore, il garante, un po’ il capo. Subito le presentazioni: ecco Cassandra, Andra, Verdiata, pure «la piccola Narcisa» scrive il tenero Rossi nel suo post, come nei film quando debutta un attore bambino.

Già, attori, comparse per una foto nello stile di Oliviero Toscani, anche se il grande fotografo da mago della comunicazione qual è avrebbe prodotto uno scatto capolavoro tale da far credere veramente che Cassandra, Andra, Verdiata e «la piccola Narcisa» fossero «i vicini» di Rossi, gente cui il governatore toscano scende a chiedere il sale.

Giorgia MeloniGIORGIA MELONI
L’operazione, invece, fatta così, in casa, inferiore perfino alle foto con post domenicali di Gianni Morandi sul suo account quando si fa vedere che butta la differenziata, è talmente goffa, talmente studiata come la risposta bianca, buona, all’azione nera e malvagia di Salvini che aveva osato «provocare» lo scontro a Bologna visitando un campo rom, che, come dicono gli americani, ha «backfired», cioè gli si è ritorta contro.

Gli utenti di Facebook, questa massa oscura di persone che, volenti o nolenti in democrazia sono la versione più aggiornata della famigerata «gente», ha pensato bene di rispondere a muso duro al presidente Rossi, nei casi peggiori coprendolo di contumelie, nei migliori facendogli alcune vibranti ma rispettose obiezioni. E ora Rossi è lì, stupefatto, che non capisce, che si chiede il perché di tanto astio nella civilissima regione che ha l’onore di amministrare, e che si appella a comiche risoluzioni europee per limitare «l’odio sul web».

0r28 maurizio gasparri0R28 MAURIZIO GASPARRI
Tu prendi per i fondelli gli elettori e il tuo popolo, gli spacci la ciurmeria della riunione domenicale con i tuoi amici di strada rom, fai la carezza virtuale alla piccola Narcisa e vuoi insegnare al mondo cosa fa un uomo davvero perbene nella sua giornata di riposo, con quel sorriso franco e aperto che puzza di falso più delle vecchie tirate moralistiche sull’integrazione a tutti i costi, e poi ti stupisci se ti arrivano a stretto giro, oltre alle odiose bastonate dei deficienti che sulla rete, come ovunque, sono febbrilmente attivi, anche le parole di chi ti ricorda che i «tuoi vicini» vivono da tredici anni grazie a un progetto di solidarietà, «Rete per l’ospitalità nel mondo», che mette a loro disposizione anche la casa.

 Ora un’ospitalità di tredici anni forse non è più tale, sa più di vitalizio, o sbagliamo? Di tutta la famiglia dei vicini del governatore, solo uno ha un lavoro, un altro collabora con la Caritas. Come facciano in queste condizioni a mantenersi, è un mistero che Rossi, presentandoceli, non chiarisce, e del resto per carità, non sarebbe stato di buon gusto far loro i conti in tasca, viola le regole di buon vicinato e Cassandra, Andra, Verdiata e tutti gli altri se ne sarebbero certamente offesi.

massimo gramellini (2)MASSIMO GRAMELLINI (2)
Ma noi siamo offesi al posto loro, per essere stati presi per i fondelli come e quanto i cittadini indignati. Questi, alle prese con la più acuta e lunga crisi economica dal secondo dopoguerra, si devono sciroppare la ruota di pavone buonista del loro presidente, sorvolando su dettagli quali il fatto che non tutti hanno una casa data in segno d’ospitalità per tredici anni, e rischiano lo sfratto.

Quelli, perché, incolpevoli, grazie alla maldestra operazione bontà di Rossi, ora sono fatti bersaglio di tutti pregiudizi contro i rom, quasi fossero loro quelli che entrano acrobaticamente dalle finestre, rubano le mercedes e i rolex, e tutte il resto dell’aneddotica sugli «zingari». Complimenti presidente, glielo diciamo in gergo scacchistico: ha fatto una vera «cappella».

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