mercoledì 26 novembre 2014

Varianti in corso d’opera: l’analisi Anac è inquietante

Dall'analisi effettuata emerge un enorme spreco di risorse pubbliche e una grande opacità che per definizione favorisce i comportamenti corruttivi

Un lavoro sugli appalti cambiati a macchina in movimento, che ha portato allo scoperto diverse criticità. Le 10 principali sono: la carente istruttoria sull’ammissibilità della variante, motivazioni non coerenti, varianti “in sanatoria”, errori di progettazione, variazioni falsamente migliorative, variazioni in diminuzione proposte dall’impresa, non coerenza tra la consistenza della variante e i tempi aggiuntivi concessi, assenza di nesso funzionale tra le opere in variante e quelle di progetto, tempistica della introduzione della variante, utilizzo del ribasso d’asta, variazioni sostanziali, commistione tra varianti e opere di completamento.
Per farla breve, sui 90 casi a campione, per 21 di essi si è proposta l’apertura di apposita istruttoria in considerazione delle criticità rilevate, mentre per le rimanenti si è proposta la definizione d’ufficio.
Fuor di dati, una situazione inquietante dietro la quale si nasconde un enorme spreco di risorse pubbliche e certamente un’opacità che per definizione favorisce i comportamenti corruttivi.
Tali indagini non possono che portare a reazioni forti e immediate da parte delle istituzioni nazionali e locali, per rendere il sistema degli appalti, specie per le varianti, impermeabile all’illegalità

http://www.riparteilfuturo.it/blog/esperti/varianti-in-corso-d%E2%80%99opera-l%E2%80%99analisi-anac-e-inquietante/

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