martedì 18 novembre 2014

USTICA 6

Ad Andrea Purgatori


Lo studio che Le abbiamo inviato è frutto di un lavoro quasi ventennale di raccolta, analisi e ricostruzione di dati e notizie inerenti la strage avvenuta ad Ustica quel 27 giugno 1980.
Abbiamo ritenuto opportuno inviarLe una copia in quanto crediamo che Lei, per il suo impegno giornalistico sulla questione (di fatto è stato per noi una delle fonti più attendibili e utilizzate nella stesura di questo studio) sia una delle persone più qualificate per una valutazione sincera delle nostre tesi e conclusioni sulla vicenda.
Lo scenario che paventiamo si sia verificato quella sera nei cieli di Ustica, come lei avrà modo di riscontrare, prende piede esclusivamente dai dati di fatto e dalla considerazione di alcuni elementi testimoniali e circostanziali trascurati (spesso palesemente omessi) dalle varie commissioni d’inchiesta succedutesi negli anni.
Le nostre conclusioni, non abbiamo paura ad ammetterlo, sono difficilmente accettabili, ma ugualmente difficilmente confutabili. In ultima istanza sono equiprobabili rispetto alle “versioni ufficiali” dei fatti.
Le conclusioni recenti dell’inchiesta condotta dal Giudice Rosario Priore ci sono apparse subito venire incontro a scenari simili a quelli da noi proposti. Le varie accuse di alto tradimento, occultamento di prove e depistaggio mosse contro i vertici dell’Aeronautica dell’epoca ci sono sembrate il massimo risultato ottenibile con le “prove” lasciate pervenire al Giudice Priore, ma il minimo elemento necessario per rendere credibili i retroscena e i moventi da noi ipotizzati.
In conseguenza di queste accuse mosse da Priore, ci sembrò che egli avesse intuito che qualcosa di estremamente grosso e grave fosse accaduto quella notte nei cieli di Ustica. Tanto grave da motivare una serie di insabbiamenti di prove che non hanno precedenti in sciagure aeree di questo tipo avvenute in tutto il mondo.
Per questi motivi noi abbiamo incontrato il Giudice Priore nel settembre 1999. Gli abbiamo consegnato un dossier su Ustica, il cui aggiornamento e miglioramento è quello ora spedito anche a lei.
Non vorremmo strumentalizzare quest’incontro avuto a Roma in settembre, né tanto meno vorremmo strumentalizzare il nome e l’operato di Priore, ma crediamo che abbia intuito la fondatezza delle conclusioni da noi formulate e suffragate da diverse prove testimoniali e circostanziali che lo stesso Giudice si meravigliava di aver scartato o non considerato sufficientemente importanti.
Noi non abbiamo avuto accesso a nessun tipo di informazione segreta o riservata né tanto meno a documentazioni inedite: il nostro studio è paragonabile ad un’approfondita analisi filologica delle notizie e delle dichiarazioni succedutesi e divulgate dalla stampa in questi due decenni. Molte di esse sono comparse tanto velocemente quanto velocemente sono state ignorate e smentite. Noi non abbiamo tralasciato nulla.
Le inviamo, quindi, tutto il nostro studio completo affinché Lei ci possa dare, speriamo, un giudizio in merito ai contenuti ed alla fondatezza di certe conclusioni. Speriamo che Lei riesca a non rigettare subito la componente “ufologica” presente nella vicenda di Ustica e speriamo che valuti con la dovuta calma le documentazioni allegate dimostranti, secondo noi, la fondatezza e la concretezza dei sospetti e delle relative conclusioni da noi avanzate.
RingraziandoLa anticipatamente per il tempo che vorrà dedicare alla lettura di tali documentazioni, speriamo in una sua risposta di commento a tutto il nostro lavoro. Speriamo che Lei ritenga opportuno approfondire certi “aspetti anomali” della questione.

lì, 27 maggio 2000

G.I.R.U.C.
Gruppo Indipendente
di Ricerca Ufologica

Campano


di Giulia Ciappa & Walter Rodica

www.giruc.org

Nessun commento:

Posta un commento