sabato 29 novembre 2014

- UNO STERMINIO PER PIGRIZIA – L’INFERMIERA KILLER DI LUGO DI ROMAGNA POTREBBE AVER UCCISO 93 PAZIENTI, RECORD MONDIALE – IL PROCURATORE DI RAVENNA: UCCIDEVA PER NON DOVER ACCUDIRE PAZIENTI DIFFICILI O PER LE TROPPE RICHIESTE DEI PARENTI -

- La magistratura sta cercando di capire quanti pazienti sono stati uccisi con le iniezioni di potassio di Daniela Poggiali. Al “Daily Mail”, il procuratore Mancini dice che l’infermiere più vicino alla donna si ferma al dato di 45 decessi, “ma 93 è un numero preoccupante”. Il record è di un infermiere americano che avvelenò 40 persone in 16 anni in Pennsylvania. -



daniela poggialiDANIELA POGGIALI
Potrebbero essere ben 93 le vittime di Daniela Poggiali, l’infermiera killer di Lugo di Romagna in carcere dal 10 ottobre scorso perché accusata della morte di una donna di 78 anni a cui avrebbe iniettato del cloruro di potassio in dosi letali. Lo ha affermato il procuratore capo di Ravenna, Alessandro Mancini, in un’intervista rilasciata al britannico Daily Mail: «Il più vicino dei suoi colleghi si ferma al dato di 45 decessi. Per tutti gli altri infermieri la statistica si ferma a 30 morti. Non abbiamo la prova che questi pazienti siano stati assassinati, ma 93 è un numero preoccupante» ha dichiarato il giudice.

«Pensava di essere così intelligente, così furba - aggiunge Mancini - da poter uccidere sotto il naso di tutti. Aveva un senso di potenza che la faceva sentire in grado di fare tutto quello che voleva, anche di togliere la vita a qualcuno. Si sentiva onnipotente come un Dio. Questo è stato il suo errore». Il pm ha anche precisato che la Poggiali uccideva non per terminare le sofferenze dei malati in fase terminale, ma piuttosto per non dover accudire pazienti «difficili» o perché i parenti delle vittime le facevano troppe richieste e voleva liberarsi di loro.

daniela poggialiDANIELA POGGIALI
In più di un caso la donna sarebbe stata tanto temeraria da dire a un medico che il problema di salute di qualche paziente si sarebbe potuto risolvere «con un paio di fiale di potassio», annunciando così apertamente la sua intenzione di ucciderli.

Il record dell’«angelo della morte»
L’incredibile numero di decessi si sono tutti verificati durante i turni dell’infermiera tra il 2012 e il 2014. Se davvero tutte queste morti sono da attribuire all’infermiera di Lugo, Daniela Poggiali diventerebbe l’angelo della morte che ha ucciso più persone nella storia del crimine. Il triste record fino a questo momento era di un infermiere americano, Charles Cullen che ha ammesso di aver avvelenato a morte 40 pazienti in 16 anni di carriera a New Jersey, in Pennsylvania.
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Le terribili foto accanto al cadavere
Nei giorni scorsi il Corriere Romagna ha pubblicato foto della donna insieme ad una signora che, secondo Ausl e Procura, era da poco deceduta. L’infermiera è stata ritratta mentre faceva gesti di scherno nei confronti dell’anziana, che invece secondo i suoi legali stava dormendo: le immagini sono state scattate in gennaio da una giovane collega della Poggiali, che poi gliele ha girate via Whatsapp. Le foto, per le quali l’infermiera è accusata di vilipendio di cadavere, sono costate ad entrambe il licenziamento, impugnato dall’avvocato della Poggiali davanti al giudice del lavoro.

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