giovedì 27 novembre 2014

Troppo poveri per curarsi. In Italia, 6 milioni di persone non possono permettersi farmaci

In Italia cresce la povertà sanitaria. Nel 2014 è aumentata del 3,86% la richiesta di farmaci da parte di quella fascia di popolazione che non è più in grado di acquistare medicinali, nemmeno quelli con ricetta medica. 
Troppo poveri per curarsi. In Italia, 6 milioni di persone non possono permettersi farmaci-Redazione- Le famiglie sono costrette a risparmiare su tutto, anche sulla salute.
Secondo l'ultimo Rapporto"Donare per curare"realizzato dall'Osservatorio sulla donazione dei farmaci del Banco Farmaceutico Onlus in collaborazione con Acli, Caritas, Cei e Unitalsi, nei primi sei mesi del 2014 la povertà sanitaria degli italiani è aumentata del 3,8 per cento.
Chi non può permettersi nemmeno di pagare il ticket, a questo punto, sceglie o di non curarsi o di rivolgersi agli enti caritatevoli, i quali offrono visite e farmaci gratuiti. 
Secondo i dati, dal 2007 al 2013 la povertà assoluta è cresciuta di circa il 93 per cento: vuol dire che il 7,9 per cento delle famiglie e il 9,9 per cento della popolazione non ha mezzi per condurre un esistenza dignitosa. In totale sei milioni di persone.
I farmaci raccolti e distribuiti, nella prima metà dell'anno dalle onlus benefiche, sono oltre tre milioni, derivano maggiormente da donazioni private fatte durante la Giornata di raccolta del farmaco (915mila confezioni), dalle donazioni aziendali (540mila confezioni), dalle farmacie (360mila confezioni).
La categoria maggiormente dispensata è quella dei farmaci per l’apparato respiratorio. Seguono, in ordine decrescente, i prodotti per il sistema gastrointestinale e il metabolismo, per l’apparato cardiovascolare, gli antimicrobici per uso sistemico e gli antiinfiammatori/per l’apparato cardiovascolare, gli antimicrobici per uso sistemico e gli antiinfiammatori/ antipiretici. 
I pazienti assistiti dagli Enti selezionati appaiono affetti principalmente da patologie dei polmoni (46 per cento) (soprattutto infezioni delle vie aeree), del tratto gastrointestinale (31 per cento) (malattia da reflusso gastroesofageo e ulcera peptica), metaboliche (diabete mellito) e del sistema cardiovascolare (27 per cento) (principalmente ipertensione arteriosa).
In tutte le aree geografiche gli assistiti sono prevalentemente adulti (59,3  per cento). Globalmente la popolazione assistita è composta soprattutto da soggettiimmigrati (60,2 per cento) e in misura inferiore da italiani (39,8 per cento). La ripartizione in base al sesso evidenzia una prevalenza di maschi (54,3  per cento), con l’eccezione dell’Italia centrale dove è maggiormente rappresentata la popolazione femminile.

http://www.articolotre.com/2014/11/troppo-poveri-per-curarsi-in-italia-6-milioni-di-persone-non-possono-permettersi-farmaci/

Nessun commento:

Posta un commento