martedì 25 novembre 2014

Tra corruzione e scandalo Eternit: mettiamo fine all’incubo di una prescrizione farsa

Libera e Gruppo Abele
Vogliamo una prescrizione che abbia un effetto di garanzia e non sia un privilegio.
Le oltre tremila vittime dell’Eternit non hanno un colpevole. Tutto ciò a causa del meccanismo della prescrizione che rende l’Italia un Paese poco civile in materia di diritto.
Solo per arrivare a una sentenza di primo grado in occorrono in media 500 giorni. Il tema della lentezza è all’ordine del giorno nella riforma della giustizia civile, ma non lo stesso per la prescrizione.
La prescrizione è un importante diritto del cittadino, se non fosse che nel nostro Paese è diventato un modo per difendersi dai processi, e non nei processi.La prescrizione dovrebbe dare la garanzia ad un processo circoscritto in tempi ragionevoli. Ma questo diritto però degenera in privilegio quando la si raggiunge con l’astuzia allungando artificialmente i tempi del processo alla ricerca dell’impunità.
Risultato: una media di 165.000 prescrizioni all'anno. Si pensi solo ai tantissimi processi per corruzione: in questo momento ci sono solo poche decine condannati che scontano la pena perché tutti gli altri hanno goduto della prescrizione. Un enorme costo per lo Stato, stimato dalla Cassazione in 84 milioni di euro.
È doveroso che noi cittadini chiediamo una prescrizione vera, che sia garanzia di tutti e non privilegio di quanti sfruttano le pieghe del codice per sfuggire alla sentenza.
Vogliamo una prescrizione che smetta di decorrere dal momento dell’esercizio dell'azione penale, cioè da quando il Pubblico ministero affida il procedimento al Giudice. L'orologio della prescrizione deve fermarsi non appena viene nominato un giudice che comincia a lavorare, congelando i tempi per evitare che si creino intenzionalmente ritardi.
In tal modo, se l'azione giudiziaria inizia anche un giorno prima che il reato cada in prescrizione, il processo non si ferma e arriverà a giudizio.
Ciò avviene già in molti Paesi, come ad esempio gli Stati Uniti. Anche l’Ocse ha invitato il nostro Paese a muoversi in tal senso. Non a caso la legge anticorruzione Severino del 2012, nelle sue prime versioni, aveva un impegno forte in tal senso, ma è scomparso dal testo durante l’iter parlamentare.
Che le vittime dell’Eternit e i loro familiari non possano avere la giustizia attesa da anni, e che la democrazia sia ferita dall’impunità per i corrotti e dalla mancanza della certezza del diritto è uno scandalo inammissibile.
Queste vicende devono valere come ultimo monito per affrontare una volta per tutte il tema cruciale della riforma della prescrizione.
Nessun pasticcio, nessun compromesso. Chiediamo tutti insieme: #lafinedellincubo

https://www.change.org/p/tra-corruzione-e-scandalo-eternit-mettiamo-fine-all-incubo-di-una-prescrizione-farsa?utm_source=action_alert&utm_medium=email&utm_campaign=187016&alert_id=wbVmUHufPg_hysPVcVxOZ2qscsB%2B4N%2BLExNAVgDhDHdrPpP%2BFu%2Fj0Uz%2F%2BEAZw6eAxbfqCoh94QM

Nessun commento:

Posta un commento