lunedì 24 novembre 2014

Terrore in sinagoga a Gerusalemme: uccisi quattro rabbini e un poliziotto

Terrore in sinagoga a Gerusalemme: uccisi quattro rabbini e un poliziotto
(ansa)

Attentato terroristico nel sobborgo di Har Nof. Sei i feriti, uno gravissimo. I due responsabili, che hanno agito armati di coltelli, accette e pistole, sono stati uccisi dalla polizia. Netanyahu: "Reagiremo duramente". L'aggressione dopo settimane di tensione tra palestinesi e israeliani 

GERUSALEMME - Il terrorismo torna a colpire a Gerusalemme. Una sinagoga nel sobborgo di Har Nof su Agasi street è stata attaccata da due uomini, armati di pistole, asce e coltelli che hanno ucciso quattro rabbini, uno di nazionalità britannica e tre americana. Anche un poliziotto druso, gravemente ferito, è morto in ospedale. Stando alle ultime notizie fornite dai media, i feriti sono sei, uno ancora in gravissime condizioni. Anche l'Fbi avvierà un'indagine sull'attacco, hanno riferito fonti delle forze dell'ordine alla Cnn, perché almeno tre delle vittime erano di nazionalità statunitense.

Terrore in sinagoga a Gerusalemme: vittime e feriti

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{} I corpi dei responsabili dell'aggressione

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Al momento dell'irruzione in sinagoga, i quattro rabbini erano raccolti in preghiera, avvolti dal manto rituale. Dopo una breve sparatoria con la polizia, gli assalitori Ghassan Abu Jamal e suo cugino Udayy Abu Jamal, residenti a Gerusalemme Est, sono stati uccisi. Si era diffusa in un primo momento la voce che fossero stati rilasciati dalle prigioni israeliane nel 2011, in cambio della liberazione del soldato Gilad Shalit, ma quest'indiscrezione è stata smentita.

L'esercito ha subito escluso altre possibilità: "Si è trattato di un attentato terroristico", ha detto un portavoce dell'esercito: "I testimoni parlano di una scena terrificante". Sempre secondo un testimone, un fedele presente in sinagoga, i due avrebbero urlato "Allah akbar" ("Allah è grande") entrando nell'edificio a volto scoperto.

Hamas si congratula per attacco. Hamas approva l'attentato. Il movimento politico al potere nella Striscia di Gaza ha spiegato che l'attacco è la rappresaglia alla tensione sulla Spianata delle Moschee e all'uccisione - un suicidio secondo la polizia israeliana - ieri dell'autista di autobus palestinese di una ditta israeliana. L'uomo si chiamava Yusuf Hasan al Ramuni, 32 anni, padre di due bambini, residente nel quartiere di Ras al Amud, sul Monte degli Ulivi, a Gerusalemme Est. L'uomo è stato trovato morto impiccato nella notte tra domenica e lunedì nella zona industriale di Har Hotzvim, a Gerusalemme Ovest. "Siamo alle porte di una vera e propria intifada innescata da Gerusalemme, al-Aqsa e dalle colonie" ha dichiarato l'esponente di Hamas Mousa Abu Marzouq in un commento su Facebook, aggiungendo che "i martiri innocenti, ultimi dei quali Ghassan e Ouday Abu Jabal, sono i fari che illuminano la soglia" di questa nuova sollevazione.

L'esultanza dei palestinesi di Rafah per l'attentato alla sinagoga

{} Le immagini riprendono un gruppo di palestinesi di Rafah, nel sud di Gaza, mentre celebrano con asce e pistole e a volto coperto, l'attacco terroristico di martedì alla Sinagoga di Gerusalemme. L'attentato, avvenuto di mattina presto, ha visto due palestiniesi armati di pistole e asce irrompere nella sinagoga sparando all'impazzata e uccidere quattro persone prima di essere feriti a morte dalla polizia. L'evento rischia di riaccendere il conflitto mai sopito tra palestinesi ed ebrei.

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Netanyahu accusa Abu Mazen. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha additato anche il presidente palestinese Abu Mazen, oltre ad Hamas, di essere responsabile dell'attacco, "conseguenza diretta del loro incitamento, un incitamento che la comunità internazionale ha irresponsabilmente ignorato". E minaccia: "Reagiremo duramente - si legge in un comunicato - alla crudele uccisione di ebrei che si erano recati a pregare, da parte di biechi assassini". "È una campagna deliberata e non una serie accidentale di eventi", ha detto, citato dai media, il presidente israeliano Reuven Rivlin riferendosi agli ultimi episodi di queste settimane in città che hanno visto attentati da parte di quelli che sono stati definiti 'lupi solitari' palestinesi.

Condanne unanimi. Il presidente palestinese, però, ha condannato l'attentato: l'Anp, ''ha sempre condannato la morte di civili da ogni parte e condanna oggi l'uccisione di fedeli in una sinagoga a Gerusalemme ovest''. Immediata anche la condanna degli Stati Uniti, attraverso il segretario di Stato Kerry: "Puro terrore inumano". Durissime le parole del presidente Usa, Barack Obama: ''Non c'e' giustificazione per questi attacchi sui civili''. Anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni ha manifestato ''la più ferma condanna per l'ignobile attacco armato", così come lady Pesc Federica Mogherini. Inorridito il premier britannico David Cameron. Sul profilo Twitter di Downing Street, il primo ministro ha aggiunto che i suoi pensieri vanno alle famiglie delle vittime.

Tensione alle stelle. L'attentato di oggi arriva dopo settimane di tensione tra israeliani e palestinesi, da quando Marwan Barghouti, leader di Tanzim (braccio armato di al-Fatah), che sconta 5 ergastoli nelle prigioni israeliane, ha invocato la III intifada dopo quella del 1987 e del 2000. Cinque israeliani e un cittadino straniero sono stati aggrediti e uccisi nello scorso mese. Ma anche 12 palestinesi sono morti nelle violenze, inclusi i responsabili dei 6 omicidi. La tensione è peggiorata dalla decisione di Tel Aviv di dare il via libera a nuove costruzioni per coloni nei territori occupati

Ma di fatto la situazione è critica sin dalla scorsa estate, quando prima il rapimento e l'uccisione dei tre ragazzi israeliani, poi la guerra di Israele contro Gaza ha portato a settimane di violenza e oltre mille vittime nella Striscia.

http://www.repubblica.it/esteri/2014/11/18/news/spari_in_sinagoga_a_gerusalemme_attacco_terroristico-100812997/?ref=drl#gallery-slider=100834418

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