martedì 18 novembre 2014

Strutture pubbliche: la vergogna di Stato

degrado-Andrea Cermelli- Le strutture: da quella sportiva, a quella d'accoglienza per le persone che non hanno più la possibilità di restare a casa propria.
Ultimamente sono fin troppi i milioni spesi malamente da parte di enti, spesso e volentieri, pubblici. Ancora più famoso per le promesse fatte, e quasi mai mantenute, è lo Stato.
Ormai, oggi, si parla o di abbandoni alle strutture stesse o condizioni di degrado assoluto, che si ottengono con il lavoro fatto male o mancato: questo conduce ad una trascuratezza, non solo degli esterni, ma anche degli interni, che dovrebbero essere tutt'altro che insicuri per coloro che dovrebbero risiedervi.
Il problema ha avuto una diffusione a macchia d'olio, in gran parte del Paese. Il motivo per cui a molte persone sembra una presa in giro è che molti dei soldi presi per importanti costruzioni mai finite, tenute con le "quattro frecce", provengono dalle tasche degli italiani. Questa idea di portare a buon fine qualsiasi tipo di costruzione, compresi gli ospedali, che sono le strutture più importanti, l'unico posto dove le persone possono avere cure mediche, é sempre meno concretizzata.
Tale fenomeno è dovuto a causa di una crisi che purtroppo riguarda coloro che versano i propri contributi allo Stato, tramite le tasse, e, nonostante ciò, non vedono nessun risultato e nessuna entrate.

Le polemiche sembrano non finire, e nascono quasi tutte da promesse di figure importanti come i  Primi Cittadini che effettuano sempre più tagli.

http://www.articolotre.com/2014/11/strutture-pubbliche-la-vergogna-di-stato/

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