martedì 11 novembre 2014

SPARA ALLA MOGLIE E SI UCCIDE: DRAMMA A LATINA.
"LITIGAVANO SEMPRE". LASCIANO DUE FIGLI PICCOLI


Antonino Grasso, 38 anni, agente penitenziario, ha ucciso ieri a Cisterna (Latina) la moglie Tiziana Zaccari, 36 anni, sparandole con la pistola d’ordinanza; poi si è tolto la vita. Questi i fatti. E oltre ai fatti, due bimbi di quattro e sette anni, i figli della coppia che, in quel momento non erano nell’appartamento e che difficilmente riusciranno mai ad avere una risposta concreta ad una tragedia che segnerà la loro vita. 
Antonino era geloso - stanno ricostruendo gli investigatori - Tiziana era arrivata a denunciarlo per maltrattamenti e lo voleva lasciare.






Tiziana Zaccari e Antonino Grasso (Facebook)

L’omicidio-suicidio, secondo logica, sarebbe avvenuto dopo l’ennesima lite. Un copione sdrucito, caratterizzato dai consueti blackout con esito mortale. Di gelosia si soffre tutti, prima o poi, spesso come cani; ma pochissimi/e arrivano ad uccidere e quando accade la ragione vera non è mai la gelosia. E poi, due coniugi - litigiosi, temporaneamente incapaci di trovare un accordo - vengono lasciati a loro stessi, quando è manifesto, dopo una denuncia per maltrattamenti, che da soli non possano farcela. I vicini di casa, un piccolo comprensorio in via Machiavelli, hanno chiamato la polizia quando, nel pomeriggio, hanno sentito gli spari. Dietro questa gelosia qualcuno ora cerca altre motivazioni: Grasso, assistente capo, era appena stato trasferito dal nord Italia. «È il secondo suicidio di un poliziotto in tre giorni - dice Donato Capece del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria - Negli ultimi tre anni i suicidi sono stati più di 35, e dal 2000 più di cento». Non è una giustificazione, certo che no; ma occorre iniziare a mettere a fuoco (e prevenire) le ragioni che stanno davvero alla base di questa tragedia nazionale che è il femminicidio.

http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/uccisa_cisterna_tiziana_zaccari_antonino_grasso/notizie/1004133.shtml

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