sabato 22 novembre 2014

Scontri a Milano, donna incinta perde il bambino. “Manganellata sulla pancia dalla polizia”

donna incinta-Redazione- Era incinta al sesto mese, quando, martedì scorso, si sono verificati gli scontri con la polizia, a Milano, per lo sgombero delle case occupate. Lei, trentasettenne di origini romene, madre di quattro figli, aveva fin da subito rivelato quanto avvenuto: la polizia l'aveva colpita alla pancia con una manganellata.
Nella giornata di venerdì, la donna è stata ricoverata nella clinica Mangiagalli di Milano: ci si è presentata spontaneamente, un aborto in atto. A quattro ginecologi diversi ha confermato la sua versione dell'accaduto: l'avevano picchiata durante gli scontri e ora ha perso il bambino.
La sua ricostruzione ha fatto sì che dall'ospedale partisse una segnalazione in procura. E' stata aperta un'indagine su cui, data la delicatezza del caso, vige il più stretto riserbo. Neanche l'avvocato della vittima, Eugenio Losco, ha intenzione di commentare, ma i pm hanno assicurato che compiranno "accertamenti seri e scrupolosi", anche se dalla clinica i medici smentiscono ogni nesso di casualità tra le presunte botte e l'aborto: i dottori che hanno visitato la 37enne, infatti, non hanno riscontrato lesioni o ematomi compatibili con la manganellata e tali da determinare la perdita del bambino.

http://www.articolotre.com/2014/11/scontri-a-milano-donna-incinta-perde-il-bambino-manganellata-sulla-pancia-dalla-polizia/

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