lunedì 10 novembre 2014

Salvini aggredito: “O tutti condannano le violenze, o mi fermo”

Salvini sul 17enne ucciso a Napoli: "Fermarsi all'alt dei carabinieri è obbligo"-Redazione- A due giorni di distanza dall'aggressione subita a Bologna, Matteo Salvini torna alla carica e affida ad un testo il suo sfogo.
Il segretario della Lega Nord era intenzionato a raggiungere un campo rom, in via Erbosa, quando alcuni ragazzi dei centri sociali hanno circondato la sua auto. L'autista ha accelerato investendone due. Già nei giorni precedenti, comunque, alcuni leghisti si erano recati all'interno dell'area dei nomadi con telecamere ed erano stati aggrediti.
Non sono stati pochi coloro che, a fronte di tutto, hanno dato la colpa agli stessi esponenti del Carroccio, ritenendo le visite delle mere provocazioni.
Ma Salvini non ci sta: "O tutti, senza se e senza ma, condannano e rifiutano qualsiasi tipo di violenza, oppure io mi fermo", ha sottolineato nel comunicato. "Aggressione a Bologna, la sede della Lega di Trento attaccata, una stella a cinque punte con minacce sulla sede della Lega di Parma. Un bruttissimo clima. O tutti, senza se e senza ma, condannano e rifiutano qualsiasi tipo di violenza, oppure io mi fermo. Punto."
"Io faccio il mio lavoro che è di controllare come si spendono i soldi pubblici", ha proseguito, "Il 99% del mondo normale ha espresso solidarietà. Qualche minoranza ha detto che io sono andato lì con l’intento di farmi ferire: Beh, questi si commentano da soli".
"Non cerco voti sui rom, semplicemente mi secca che il denaro pubblico sia dato a persone che poi rispondono con gli schiaffi", ha aggiunto ancora, "E mi domando se per caso a essere schiaffeggiata fosse stata una consigliera di sinistra e a essere distrutta fosse stata l’auto di Matteo Renzi, quale reazione ci sarebbe stata? Quale pandemonio, quali interrogazioni parlamentari e quali servizi nelle televisioni di tutto il mondo! E invece se a prendere gli schiaffi è una consigliera leghista e a essere distrutta è l’auto di un leghista, allora per qualcuno quasi ci sta". "Questo è preoccupante", ha concluso.
Intanto, il questore di Bologna si è difeso dalle accuse in un'intervista a La Stampa, a cui ha rivelato come la polizia non sarebbe stata avvisata della visita di Salvini. "Chi è sottoposto a tutela deve fornire alla polizia gli orari e il programma dettagliato dei suoi spostamenti in modo che vengano predisposti i servizi del caso, cosa che sabato non è avvenuta, e l’onorevole Salvini fra l’altro viaggiava su un’auto privata, quando in casi del genere si deve usare un mezzo delle forze dell’ordine", ha sostenuto infatti Vincenzo Stingone.

http://www.articolotre.com/2014/11/salvini-aggredito-o-tutti-condannano-le-violenze-o-mi-fermo/

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