mercoledì 12 novembre 2014

Sacra di San Michele. Oltre 2000 visitatori per ‘preghiere d’artista’

grande affluenza alla Sacra di San Michele per la prima metà della collettiva
preghiere d'artista-Luca V. Calcagno- Oltre già 2000 visitatori per Preghiere d'artista e la previsione che ne passeranno altrettanti entro la chiusura il 26 novembre. La dottoressa Concetta Leto, curatrice della mostra, è entusiasta e soddisfatta dei risultati raccolti, ad oggi, dalla collettiva alla Sacra di San Michele.
I visitatori coprono un arco d'età che va dai 20 ai 75, provando che sia i giovani quanto gli anziani hanno interesse per l'Arte e dando ragione alla curatrice, secondo cui: «proprio nei momenti di crisi c'è interesse per la Bellezza e la riflessione». Circa l'80 per cento dei visitatori giunti dai comuni vicini conosce i maestri esposti, dimostrando che, seppur non tenuti in considerazione dalla critica ufficiale, gli artisti Surfanta hanno una nutrita schiera di estimatori. Durante le due settimane è anche accaduto un fatto curioso: un gruppo di turisti lombardi ha riconosciuto un quadro di Ottavio Mazzonis, un pittore lombardo. L'incontro tra la Leto e un compagno di banco di Alessandri venuto apposta da Torino è un altro degli eventi piacevolmente imprevedibili accaduti durante i giorni dell'esposizione.
Un'affluenza notevole dai comuni vicini, come Giaveno, ma anche da altri Stati, come Giappone, Irlanda, Corea del Sud, Francia, Arabia Saudita, Spagna e Israele, con cui ci si è intesi grazie «al linguaggio universale dell'Arte», racconta la Leto. Che siano “incappati” nella collettiva, magari in un pellegrinaggio più ampio comprendente la Sacra, o che siano venuti apposta, i visitatori sono rimasti positivamente colpiti, arrivando, in certi casi, a pensare che la mostra non fosse temporanea, bensì una consueta appendice della visita alla Sacra, per un “salto” artistico dal Medioevo alla contemporaneità.

Nel libro delle firme all'ingresso si ripercorre la storia di queste due settimane iniziali e dei visitatori che hanno voluto lasciare traccia: dalle semplici firme corredate di date, ad apprezzamenti sull'atmosfera particolare della mostra («in armonia con la magia del posto») e l'esposizione («opere veramente belle e bene esposte»), da vere e proprie preghiere, a suggerimenti per una futura riproposizione dell'esposizione.
Tra i capolavori che più hanno attirato i visitatori Medico condotto, una «sintesi della ricerca spirituale e artistica»di Lorenzo Alessandri, come spiega la Leto; Ultima cena di Walther Jervolino, messo di fronte al dipinto di Alessandri proprio per tessere in dialogo con esso, e Astensione da giudizio di Abacuc (Silvano Gilardi), in cui molti giavenesi hanno riconosciuto una veduta del proprio Comune.
La religione, ovviamente, è il tema che lega assieme i vari prodotti artistici, ma declinata in molte sfumature che vanno dal rapporto tra l'artista e il divino, come la ricerca di Alessandri; alla critica, come Vescovo arrotino di Mario Molinari; alla svalutazione che l'Uomo opera del sacrificio di Cristo nel dipinto di Jervolino.
«Una mostra deve sempre lasciare dei messaggi, indurre alla riflessione e spesso questo è realizzato attraverso la Bellezza e la forza del messaggio stesso: credo che ci siamo riusciti  – ha commentato la Leto – abbiamo anche centrato l'obiettivo di ridare voce a questi artisti, che meriterebbero di essere esposti nei musei».

http://www.articolotre.com/2014/11/sacra-di-san-michele-oltre-2000-visitatori-per-preghiere-dartista/

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