venerdì 21 novembre 2014

Renzi contestato a Parma. La polizia carica gli antagonisti

Il premier in tour per l'Emilia Romagna a conclusione della campagna elettorale per le elezioni regionali, è andato a Parma per incontrare il sindaco Pizzarotti dopo l'alluvione che, nei giorni scorsi, ha colpito la città.
Renzi contestato a Parma. La polizia carica gli antagonisti-Redazione- Tensione fra manifestanti e forze dell'ordine davanti al Comune di Parma dove era atteso l'arrivo del presidente del Consiglio, Matteo Renzi
Cinquanta, sessanta persone, tra aderenti alla Fiom, Cgil,  giovani dei centri sociali,e alcuni rappresentanti della lista l'Altra Emilia Romagna, compresa la candidata alle elezioni regionali Cristina Quintavalla, hanno lanciato slogan ed esposto cartelli contro il governo, "Renzi presidente della Confindustria" e "Renzi vattene amico di Marchionne". 
Dopo qualche tafferuglio, in cui non si è registrato nessun ferito, è tornata la calma. I manifestanti hanno atteso in via Mazzini, a pochi passi da piazza Garibaldi dove si affaccia il Comune di Parma, l'arrivo di Renzi, il quale doveva partecipare a unincontro con i sindaci dei comuni alluvionati.  
I manifestanti, con bandiera rossa del Partito comunista, della Fiom e con striscione dei sindacati Usi e Ait, cui si sono aggiunti alcuni "antagonisti" dei Centri sociali, sono scesi in piazza per manifestare il loro dissenso contro la riforma del mercato del lavoro.
I manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone della polizia salendo lateralmente da un portico e c'è stato un breve intervento di alleggerimento da parte degli agenti.
Poi la situazione è tornata tranquilla. "Siamo qui dalle 14.30 – commenta Antonella Stasi, funzionario della Fiom di Parma – siamo qui per dire che non ci vanno bene le politiche sul lavoro, che non ci va bene il jobs act: anche se Renzi non vuole incontrare i sindacati, noi siamo qui comunque". 
Renzi è arrivato in Comune attraverso un percorso alternativo, dopo aver visitato l'azienda di Paolo Pizzarotti, coinvolto (ha poi patteggiato) nel 1992 nell’inchiesta di tangentopoli per l’appalto dell’aeroporto Malpensa. Una volta arrivato, il premier si è fermato poi a parlare per un colloquio privato con il sindaco M5s Federico Pizzarotti, poco prima di intervenire nell’aula del consiglio comunale.
Pizzarotti ha chiesto aiuto al governo a nome dei comuni che recentemente hanno anche dovuto fare i conti con l’alluvione: non gli ha risparmiato critiche sui tagli della legge di stabilità, ma gli si è rivolto con un tono ed una volontà di dialogo a cui Renzi non è certo abituato nei suoi rapporti con il M5s.
"Lo Stato – ha detto Renzi ai sindaci – deve dimagrire e agli enti locali proponiamo uno scambio: anche i Comuni devono far parte di questo percorso, ma dall’altra parte cancelliamo gli obblighi stupidi. Inoltre allarghiamo lo spazio di patto di stabilità dell’80%, di fatto il prossimo anno il patto non c’è: avete progetti pronti, cantieriamoli".
Fino ad arrivare a quella che Renzi considera la vera rivoluzione nella gestione dei Comuni, la tassa unica comunale, della quale i sindaci saranno responsabili e valutati dai cittadini alla luce dei servizi che offrono. "È un cambiamento radicale del sistema – ha detto Renzi – perché oggi il fisco, oltre che caro, è anche complicato".

http://www.articolotre.com/2014/11/renzi-contestato-a-parma-la-polizia-carica-gli-antagonisti/

Nessun commento:

Posta un commento