venerdì 28 novembre 2014

POTENZA: SPESE PAZZE BASILICATA, DIVANI, VINI, POMATE PER RUGHE E PER I PIEDI. 21 CONSIGLIERI REGIONALI INDAGATI


27 novembre 2014
Quel concerto lo aveva organizzato nel 2009 la parrocchia, a Ginestra (Potenza), piccolo centro di origini albanesi con circa 700 residenti, per raccogliere fondi destinati alla ristrutturazione di un santuario: sul palco è salito per due ore Massimo Ranieri, applaudito da quattromila persone, anche grazie al contributo – di 200 euro – di un consigliere regionale della Basilicata, Antonio Autilio (Idv), il quale però ha presentato il «conto» alla Regione chiedendone il rimborso, in quanto definito «spesa di rappresentanza». È soltanto una delle «spese pazze» che 21 consiglieri regionali della Basilicata hanno sostenuto nel 2009: l’accusa è contenuta nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari notificata dalla Guardia di Finanza agli indagati (che sono in totale 23, considerando anche due ristoratori). Nell’elenco di scontrini e ricevute (alcune maldestramente alterate per aumentarne l’importo) non manca quasi nulla. Ad esempio, Rosa Mastrosimone (Idv) ha speso 50 euro per far riparare il televisore, 110 euro per una crema antirughe e un profumo e pochi spiccioli (4,40 euro) per una pomata per i piedi. Ma la consigliera – che è stata anche assessore – acquistò e chiese il rimborso anche per un libro comprato in una stazione di servizio. Due consiglieri sono tuttora in assemblea: Michele Napoli (Forza Italia) acquistò nel 2009 un noto vino doc aglianico del Vulture, spendendo 500 euro. Francesco Mollica (Udc) – ora vicepresidente del consiglio regionale – si sarebbe appropriato di poco più di duemila euro. Ha posto a rimborso 700 euro dicendo di aver pagato un collaboratore che, però, nel trimestre ottobre-dicembre del 2009 non ricevette alcun compenso. Donato Paolo Salvatore (Psi) – ora commissario del consorzio industriale di Potenza – è accusato di essersi approfittato di circa 7.800 euro: promosse una gita a «Vinitaly», a Verona, per sei persone, e consumò benzina per seimila euro. Ma i gestori dell’area di servizio, peraltro nei pressi del consiglio regionale, hanno detto di non averlo mai visto vicino alle pompe. Vincenzo Santochirico (Pd) – che è stato anche presidente del consiglio regionale – si è fatto ridare oltre diecimila euro: spiccano l’acquisto di due divani (per 7.900 euro) e 58 panettoni, pagati circa mille euro. Infine, Gennaro Straziuso e Adeltina Salierno (Pd): il primo si è fatto rimborsare il pranzo di compleanno del figlio (il giorno dell’Epifania). Salierno risponde per una somma pari a 1.233 euro: fra le spese poste a rimborso vi sono 200 euro per l’acquisto di vino e l’alterazione di una ricevuta. Al ristorante andarono in tre, il conto era di 75 euro, ma i commensali diventarono 13 e l’importo lievitò fino a 175 euro. Il pm, Francesco Basentini, ha notificato gli avvisi anche a due gestori di un ristorante di Potenza, e a 21 fra consiglieri ed 19 ex consiglieri regionali (di quasi tutti gli schieramenti presenti in Consiglio nel 2009): Francesco Mollica e Michele Napoli (tuttora in consiglio), Antonio Autilio, Antonio Di Sanza, Prospero De Franchi, Gennaro Straziuso, Vincenzo Santochirico, Adeltina Salierno, Giovanni Carelli, Franco Mattia, Agatino Mancusi, Giacomo Nardiello, Rosa Mastrosimone, Luigi Scaglione, Donato Paolo Salvatore, Gaetano Fierro, Antonio Potenza, Antonio Flovilla, Innocenzo Loguercio, Rocco Vita, e Vincenzo Viti.
Fonte Ansa

http://www.crisitaly.org/notizie/potenza-spese-pazze-basilicata-divani-vini-pomate-per-rughe-e-per-i-piedi-21-consiglieri-regionali-indagati/

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