domenica 16 novembre 2014

Picchiato in classe dall’insegnante perché gay: “E’ una brutta malattia”

studenti-omofobi-Redazione- Lo ha guardato, durante la lezione: "Essere gay è una brutta malattia".  Lui, l'alunno 14enne, ha fatto finta di niente, non ha replicato. A quel punto, il professore ha rincarato la dose: l'ha chiamato per nome, di fronte tutta la classe e ha ripetuto: "Dico a te, è brutto essere gay. Tu ne sai qualcosa". La risposta, arguta, dello studente è stata: "Sicuramente, da quando conosco lei". E l'insegnante ha perso la testa, picchiandolo, con calci e pugni, di fronte a tutti.
L'ennesimo episodio di omofobia, ancor più agghiacciante per essere stato compiuto da un professore ai danni di uno studente, proviene da Perugia ed è riportato dal Giornale dell'Umbria. Secondo le ricostruzioni, il tutto sarebbe avvenuto la settimana scorsa e il resoconto dell'accaduto sarebbe stato confermato da tre alunni, compagni di classe del 14enne. I testimoni riferiscono di calci alle gembe sferrati al giovane, due pugni alla spalle e una lunga stretta al collo.
All'inizio, il 14enne non voleva rivelare niente. Una volta giunto a casa, dopo la scuola, è stato però intercettato dai genitori mentre camminava zoppicando e, messo alle strette, ha ammesso le violenze ai suoi danni. Portato in ospedale, gli è stato riscontrato un grosso ematoma alla gamba, mentre i genitori si sono recati dalla polizia per sporgere denuncia. Ora, il ragazzo è stato spostato di sezione, mentre proseguono le indagini nei confronti del professore.

http://www.articolotre.com/2014/11/picchiato-in-classe-dallinsegnante-perche-gay-e-una-brutta-malattia/

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