venerdì 28 novembre 2014

Petra Reski spiega perché l’informazione italiana è contro il M5S


Intervista esclusiva a Petra Resky sul tema dell’informazione in Italia. Nello specifico abbiamo chiesto alla giornalista tedesca di spiegarci come la stampa italiana è percepita dai cugini tedeschi.
Trascrizione:
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Secondo lei l’informazione in Italia è credibile?
Petra Resky
Sulla politica è molto pilotata, i grandi giornali, per lo meno, anche la televisione, sono pilotati dalle correnti politiche per avere qui una idea di cosa veramente succede devo leggere almeno tre o quattro giornali.
Quando uno compra la Repubblica che cosa legge dentro? Sembra portavoce del PD. Non leggo mai un articolo a favore del Movimento 5 Stelle su LaRepubblica o in altri giornali, per ovvi motivi politici. Purtroppo in Italia si fa politica attraverso i media, questa è una cosa chiarissima.
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Lei è stata ospite diverse volte in televisione di alcuni talk show, io la ricordo per esempio da Santoro. Ricorda un evento particolare o una discussione, un dialogo dove ha avuto chiaramente il sentore che le domande fossero faziose? Da un certo punto di vista, per screditare un Movimento politico, in questo caso 5 stelle, o comunque un movimento politico?
Petra Resky
Quella volta quando sono stata invitata da Santoro era un momento molto critico anche per il PD, perché il Movimento 5 stelle aveva ottenuto il 25% e loro hanno cercato di screditare la mia intervista fatta a Grillo per la rivista Focus. Hanno cercato di manipolare il contenuto nel facendo un resoconto di cose che non aveva detto, che non avevo scritto. Dunque era già una cosa molto delicata, di per se, per l’informazione, per la politica italiana, per quei partiti almeno di maggioranza. Santoro non era molto interessato a sapere esattamente che cosa era successo, era secco nei miei confronti. Quello che io volevo dire, in quella circostanza non era solo una critica verso il giornalismo italiano, (io non voglio dire che il giornalismo italiano in generale è così). Però ci sono soprattutto queste correnti politiche e quando si tratta di politica purtroppo il giornalismo è molto scarso in Italia.
Però io volevo anche parlare del giornalismo tedesco in questa trasmissione, perché alla fine la propaganda politica che viene trasmessa dai media italiani, dal Corriere della Sera, la Stampa, la stampa riunita, unificata, la rete unificata della stampa italiana arriva in copia incolla, purtroppo, anche in Germania e questo crea un problema per me come giornalista, perché quando vedo che articoli della stampa, soprattutto della Repubblica, vengono riportati come tali, il contenuto come tale, come se fosse una analisi politica della stampa tedesca, questo è un problema, perché un lettore tedesco non sa che la Repubblica fa ovviamente propaganda per il PD. Dunque se almeno fosse citata la fonte, se fosse denunciato che la Repubblica è molto vicina al PD, un lettore tedesco potrebbe farsi un’opinione, ma di spacciare questo come una analisi politica questo è un problema per un giornalista. Da Santoro non ho avuto l’occasione di spiegare questo punto.
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Quanto dipende il fatto che esiste in Italia un finanziamento pubblico all’editoria e che quindi il Movimento 5 Stelle si sia schieramento nettamente contro, avere quindi giornali contro per questo motivo, secondo lei è questo il reale motivo e come funziona invece il finanziamento, se esiste, pubblico all’editoria in Germania.
Petra Resky
Intanto il finanziamento pubblico in Germania non esiste, a parte la televisione pubblica ovviamente, ma per i giornali assolutamente no, Un finanziamento pubblico non sarebbe neanche pensabile per ovvi motivi, cioè, è assurdo! In questo momento stiamo vivendo la grande crisi del giornalismo in generale, che non è dovuto alla qualità del giornalismo, ma al fatto che attraverso la rete ogni giorno ognuno legge per ore Internet e non ci pensa neanche più di comprarsi un giornale cartaceo. Nonostante questo in Germania non c’è nessun tentativo di introdurre un finanziamento pubblico, sarebbe una cosa impensabile in Germania.
Ci sono giornali che fanno pura propaganda! Bild-Zeitung, che è il giornale con la più alta tiratura, sostiene ed è molto vicino alla CDU, in generale, però nonostante tutto, vuole anche esercitare una certa pressione sui politici. Quando è scoppiato il caso del Presidente tedesco Wolf, lui è stato corteggiato sempre da questi giornalisti, loro sono andati a casa sua, hanno realizzato interviste, belle foto della moglie. Lui pensava di averli a disposizione, in un certo senso. Ma il Bild-Zeitung ha detto chi sale con noi scende anche con noi, nel senso quando il Presidente ha chiamato per lamentarsi di un articolo e in qualche maniera non minacciato, però con toni abbastanza bruschi ha parlato con questo capo redattore, lui l’ha reso pubblico subito e quindi c’è stato un grande scandalo che ha contribuito anche alla fine e alla caduta di questo Presidente, che ha fatto anche una figura un po’ miserabile…

http://www.beppegrillo.it/la_cosa/2014/11/26/petra-resky-spiega-perche-linformazione-italiana-e-contro-il-m5s/

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