lunedì 17 novembre 2014

Pensioni. Stop all’uscita a 57 anni delle donne: dovranno lavorare 6 anni in più

Allarme rosso sulle pensioni: persi oltre 1400 euro in sei anni-Redazione- Scade tra pochi giorni l'opzione "contributivo" che permette alle donne di mettersi in pensione a 57 anni e 3 mesi, accettando un assegno calcolato con il sistema meno generoso. Si tratta dell'ultima chiamata: le lavoratrici del settore privato che maturano i requisiti richiesti entro novembre e quelle del pubblico che ce la fanno entro dicembre, potranno dunque mettersi in riposo; a tutte le altre toccherà attendere dai 5 ai 6 anni in più.
A introdurre questo canale di uscita era stato il governo Berlusconi del 2004, con la riforma Maroni-Tremonti, che prevedeva l'opzione contributiva in via sperimentale fino al dicembre del 2015. Ma la scadenza è anticipata di un anno, in quanto a questo canale si applica ancora il vecchio regime delle finestre, abolito dalla riformaFornero: pertanto, tra la maturazione del diritto con 35 anni di contributi e 57 e 3 mesi di età deve trascorrere un anno.
Secondo l'Inps, dunque, la scadenza del 31 dicembre 2015 va interpretata come momento dell’uscita effettiva e non a quello del conseguimento del diritto. Proprio per questo il tempo è già scaduto: le lavoratrici che vogliono andare in pensione entro dicembre del 2015, dovranno maturare i requisiti richiesti in questi giorni. Le dipendenti del privato, appunto, entro novembre; quelle del pubblico, il mese prossimo.

http://www.articolotre.com/2014/11/pensioni-stop-alluscita-a-57-anni-delle-donne-dovranno-lavorare-6-anni-in-piu/

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