venerdì 14 novembre 2014

Padre Gabriele, una storia di guarigioni, tra attacchi e abusi

padre gabriele-A.A.- Padre Gabriele, al secolo Domenico Fiume, persona devota e dedita ad una profonda vita spirituale già da prima di essere sacerdote guidava incontri di preghiera e attraverso la sua testimonianza di vita molte persone hanno ritrovato la fede inCristo e si sono riavvicinati alla Chiesa Cattolica.
Numerose le testimonianze di persone che attribuiscono alla preghiera di questo sacerdote guarigioni da gravissime malattie.
Non solo, persone possedute dal demonio sarebbero state liberate grazie alla preghiere di liberazione di padre Gabriele. Ultima di queste è la liberazione di un giovane che da anni era stato seguito dai più noti esorcisti tra i quali padre Amorth.
Dopo anni di sofferenze questo giovane è stato liberato dai demoni che lo possedevano dopo poco tempo di frequentazione al Santuario di Maria Rosa Mistica Madre della Chiesa al quale è aggregato il Monastero di San Bartolomeo Apostolo a Ferrere d'Asti dove vive ed opera padre Gabriele Fiume.

Nonostante l'attività di padre Gabriele si risolva in benefici, la sua attività ha suscitato numerose polemiche e ostilità che ancora oggi non trovano epilogo.
In particolare, tale ostilità ha già portato, in passato, a vere e propriecampagne di stampa diffamatorie culminate in altrettanti processi civili e penali tutti quanti conclusisi in senso favorevole al sacerdote.
Anche la Chiesa e le sue gerarchie interne hanno sempre tenuto un atteggiamento ostile nei confronti del sacerdote e del suo ministero.
Ultimo episodio in questa serie di attacchi si è avuto nei giorni scorsi laddove un giornalista televisivo appartenente a un'emittente televisiva,TV 2000,  riconducibile alla CEI (Conferenza Episcopale Italiana ndr),Davide Murgia,  si è recato presso il Monastero di San Bartolomeo per realizzare un'intervista denigratoria modellata su esempi di trasmissioni di satira televisiva.
Il giornalista riferiva, in tale occasione, frasi e accuse, alcune delle quali attribuite al vescovo di Asti, monsignor Francesco Ravinale, che confermano l'inspiegabile ostilità delle gerarchie nei confronti del sacerdote.
In particolare, le accuse verso padre Gabriele vanno dall'insinuazione di essere un falso sacerdote a quella di pretendere offerte in denaro nei suoi incontri e di tenere un atteggiamento settario verso i suoi fedeli impedendone l'allontanamento della comunità e, più in generale, cercando di controllarne le vite.
Accuse tutte quante smentite e prive del benchè minimo fondamento dal momento  che il sacerdote risulta validamente ordinato e che, a detta dei suoi numerosi fedeli, svolge la sua attività in maniera del tutto gratuita contrastando in modo palese l'attività delle sette del satanismo e della massoneria deviata.
Al contrario la diocesi astigiana, nella persona del suo vescovo, ha sempre negato tale circostanza giocando con l'equivoco e attribuendo l'ordinazione del sacerdote ora a un vescovo ora a un altro e sempre tenendo nascosto il fatto che Padre Gabriele ha regolarmente chiesto l'incardinazione alla diocesi.
Ad ogni modo, l'atteggiamento di persecuzione di monsignor Ravinale si colloca in una scia di continuità rispetto ad anni ed anni di abusi di potere di varie autorità ecclesiastiche di Torino, del Friuli e le cui origini erano e restano del tutto ignote.
E’ curioso che per l'intervista  alla rete televisiva di proprietà della Cei, si sia scelto un intervistatore il cui zio, padre Stefano Manelli, fondatore della Congregazione dei Francescani dell'Immacolata, è stato, dopo indagine della Commissione Apostolica della Santa Sede, rimosso, privato della potestà di fondatore del suo ordine e sospeso a divinis per immoralità, autoritarismo e abusi sessuali.
Nonostante ciò, Padre Gabriele continua a professarsi fedele alla Chiesa Cattolica e al Papa.


http://www.articolotre.com/2014/11/padre-gabriele-una-storia-di-guarigioni-tra-attacchi-e-abusi/

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