lunedì 17 novembre 2014

Pa. Madia ai sindacati: “Niente risorse nel 2015 per i contratti, ma nessuno perderà il posto”

Vertice tra il ministro della Pubblica amministrazione e le principali sigle sindacali. 
Pa. Madia ai sindacati: "Niente risorse nel 2015 per i contratti, ma nessuno perderà il posto"-Redazione- "Nessuno perderà il posto di lavoro per effetto della riorganizzazione della Pubblica amministrazione. Nessuno andrà a casa".
Così il ministro della Pa, Marianna Madia, ha assicurato nell’incontro a Palazzo Chigi tra sindacati e governo sul pubblico impiego. 
Ma, attenzione, avverte il ministro, anche se "la riapertura del contratto è nell’agenda del governo" "nel 2015 non sono previste in bilancio risorse per i rinnovi contrattuali", quindi niente aumenti in vista.
"Anche noi sappiamo che è un problema il contratto bloccato da sei anni – ha aggiunto Madia -, ma abbiamo scelto di concentrare le risorse su chi stava peggio. Il bonus da 80 euro andrà a un lavoratore pubblico su quattro, circa 800mila dipendenti pubblici". 
Il ministro per la Pubblica amministrazione ha quindi illustrato per grandi linee ai sindacati la riforma della Pa. Secondo quanto si apprende Madia avrebbe detto che"la riforma della pubblica amministrazione deve dare ai cittadini servizi efficienti in modo più semplice. Questo è il cuore della riforma insieme alla lotta alla corruzioneche sottrae risorse all'economia sana" ed inoltre "tecnologie digitali per rafforzare la democrazia e una semplificazione dei procedimenti amministrativi con le norme sul silenzio assenso, la conferenza dei servizi, l'autotutela e la riforma della dirigenza pubblica".
Delusi i sindacati: l’incontro a Palazzo Chigi sulla Pa ha visto "qualche auspicio sul futuro, nessuna risposta", ha detto il leader Cgil, Susanna Camusso, aggiungendo: dal governo "nessuna apertura sull’occupazione e sul tema del rinnovo del contratto".
Sulla stessa linea il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan: "Al di là del bel modo con cui vengono detti i 'no' non abbiamo alcuna novità positiva", il "ministro Madia ci ha detto cose deludenti". E così anche il candidato a numero uno della Uil, Carmelo Barbagallo, che parla di "chiusura sul merito". 
Il sindacato guidato dalla Camusso resta così sul piede di guerra, avendo giàannunciato lo sciopero generale per il 5 dicembre, anche se l'iniziativa è stata giudicata "parzialmente illegittima" dall'Autorità di garanzia degli Scioperi (andranno esclusi dallo stop treni e parte del tpl). La leader della Cgil però ribatte come il sindacato confermi "le ragioni dello sciopero del 5 dicembre" e sia "pronto a spiegare al Garante per gli scioperi che non c'è nessuna illegittimità". 

http://www.articolotre.com/2014/11/pa-madia-ai-sindacati-niente-risorse-nel-2015-per-i-contratti-ma-nessuno-perdera-il-posto/

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