sabato 29 novembre 2014

Omicidio Musy, un caso ancora aperto

#FrancescoFurchì-Thunderball- Torino. 21 marzo 2012. Ore 8:06. Via Barbaroux 35. 5 colpi di pistola revolver calibro 38, quattro andati a segno. A cadere l'Avv. Musy. Durante l'ultima udienza, presso il Palazzo di Giustizia di Torino, sono emersi particolari nuovi. In particolare, si parla di un bonifico di 30.000 euro a favore della sorella di Furchì, e, secondo il parere di Filippis, amico intimo di Furchì, questo pagamento sarebbe di dubbia origine. Dei 30.000 euro parlò Filippis alla moglie, come emerge dalle intercettazioni telefoniche. L'avvocato di Filippis dichiara in aula che il suo cliente non comprende quanto la sua posizione sia delicata.
Viene aperto un fascicolo contro ignoti, alla ricerca del mandante dell'omicidio. Sono anche stati disposti i dovuti accertamenti bancari.
Il 2 dicembre verranno ascoltate in aula sia la sorella di Furchì sia la moglie di Filippis (con il quale il marito parlò di quei soldi). La sorella di Furchì, Caterina, ha già dichiarato che quei soldi sono stati versati da una finanziaria come prestito per spese personali. L'informazione è stata ripresa anche da alcune testate giornalistiche.
Nulla di nuovo sotto il sole, commenta laconico il p.m. Furlan. Sempre aperta la pista del concorso siciliano, come ci ricorda anche l'avvocato di parte civile, Gian Paolo Zancan. Sempre aperta anche la pista Arenaways, in cui pare essere coinvolto il Furchì.
Ci poniamo alcune domande circa il movente. Sembra, infatti, altamente improbabile, oltre che ingenuo, che un ex-Ministro della Repubblica possa aver fatto “punire” Musy per non aver favorito il figlio in un concorso universitario.
Meno battuta – sembra – la pista Arenaways. Le ipotesi, che vanno per la maggiore, riguardano l'interesse di Furchì ad assumere la guida della società di servizi ferroviari. Infatti il 18 luglio sono stati arrestati Vincenzo D’Alcalà (un pluripregiudicato chiamato “il re di Santena”) e Massimiliano Celico, insieme ai quali Francesco Furchì avrebbe taglieggiato un imprenditore, con cui voleva rilevare Arenaways, società ferroviaria privata. Questo interesse economico di Furchì era già emerso nel corso dell’indagine principale e, secondo il pm Roberto Furlan, potrebbe essere una delle ragioni dell’agguato a Musy.
Si potrebbe formulare anche l'ipotesi contraria, cioè quella fondata sulla logica negativa. Arenaways doveva fallire. Stante anche il fatto che il principale potenziale acquirente di Arenaways, Go Concept, è fallito il 26 settembre 2013. Si potrebbe ipotizzare che la volontà di impegno per potenziare i trasporti ferroviari, sottolineata da Musy anche in campagna elettorale, si sia incrociata con gli interessi della criminalità organizzata calabrese – che, magari, non vedevano di buon occhio Arenaways – e che questi siano stati certamente ostacolati, nota l'onestà dell'avvocato Musy.
Così, mentre si è riaperta l'idea di un mandante, restano alcune piste percorribili per trovare un movente e, sicuramente, invochiamo l'abilità investigativa perché si trovi una risposta a queste domande.

http://www.articolotre.com/2014/11/omicidio-musy-caso-ancora-aperto/

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