giovedì 20 novembre 2014

Non siamo uno spot, allattiamo al seno

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Domodama è un blog ma prima di tutto un gruppo di persone, donne e uomini che camminano insieme per confrontarsi  e promuovere iniziative su diversi temi, il femminile, la genitorialità, le stagioni della vita, i bambini. La biblioteca dei Bambini e dei Ragazzi Le Balate è lo spazio in cui prendono forma molte di quelle iniziative. In questi giorni, da Palermo parte una campagna sull’allattamento: si comincia con una raccolta firme perché la Regione Sicilia (ma la questione riguarda qualsiasi regione) si mobiliti per sostenere, spiega Daniela di Domodama (qui la sua adesione a Ribellarsi facendo), l’allattamento al seno, invece di lasciare che tutte le mamme, uscendo dall’ospedale, vadano a casa con le valigette di latte in polvere e acqua minerale, “trasformate in sponsor viventi, come se non avessero già le risorse per nutrire i propri piccoli”.
Di seguito il documento e le indicazioni per firmarlo: l’iniziativa è nata a seguito di un convegno organizzato a Palermo il 5 ottobre (le foto di questa pagina sono relative a quella giornata, un servizio completo lo trovate qui).

Questo documento rivolto all’Assessore alla Salute della Regione Siciliana, Alla Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Sicilia, ai Direttori Generali delle ASP Siciliane e all’ANCI Regionale è il risultato delle riflessioni che sono state sviluppate dalle Associazioni firmatarie, riunitesi il 5 ottobre 2014 a Palermo nell’ambito della manifestazione Allattamento: un percorso per la vita. Risorse che attivano consapevolezza Con il documento si vuole mettere in evidenza: la situazione dell’allattamento materno nella Regione Siciliana
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le azioni che la stessa Regione aveva individuato nel Piano sanitario regionale 2011-2013 per modificare la situazione, ma di cui non si conoscono gli esiti
le strategie necessarie, a diverso livello, che le associazioni ritengono possano essere messe in campo senza ulteriori indugi, affinché il neonato possa godere del cibo migliore per la sua crescita globale, premessa per uno sviluppo armonico e sereno
Premesso che L’Assessorato regionale alla Salute ben conosce la situazione dell’allattamento materno in Sicilia infatti il Piano Regionale Siciliano 2011-2013 recita:
L’allattamento esclusivo al seno è raccomandato per l’alimentazione del neonato fino ai sei mesi di vita (OMS 2001). Il 100% dei bambini dovrebbero essere allattati esclusivamente al seno fino ai 6 mesi ma in Sicilia la percentuale è del 40% mentre il valore nazionale è superiore al 60%. Tali elementi suggeriscono alcune azioni da intraprendere in funzione della promozione e del sostegno all‘allattamento sia attraverso la formazione specifica del personale sanitario sia con interventi di educazione sanitaria nei confronti delle donne o in fase prenatale, con particolare riferimento a informazione sui benefici dell‘allattamento e counseling sulle tecniche di allattamento, o di supporto post-partum e puerperio.
Ai dati su riportati si potrebbe inoltre aggiungere che solo il 26,6% delle donne siciliane allatta per più di sei mesi. L’Assessorato ha individuato alcune azioni per la promozione ed il sostegno all’allattamento materno, ma non ha chiarito chi deve intraprendere queste azioni e in quali strutture e come queste debbano essere diffuse sul territorio; pertanto nulla si sa della loro eventuale attuazione. La pratica dell’allattamento è fortemente influenzata da condizionamenti culturali, che hanno portato a considerare l’alimentazione con sostituti del latte materno come l’alimentazione normale mentre l’allattamento materno un’opzione, una possibile scelta. Per questo motivo per promuovere l’allattamento bisogna sapersi rivolgere a tutta la comunità, nelle sue diverse articolazioni, offrendo argomenti e pratiche capaci di interpellare ciascuno e fare nascere il desiderio di un miglioramento dello stile di vita. Considerato che La Regione aderisce alle reti italiane di progetti di qualità negli Ospedali, rete HPH promossa dall’OMS, e rete degli Ospedali Amici dei bambini promossa dall’Unicef, finalizzate al raggiungimento di standard richiesti dall’OMS e dall’Unicef. Questa adesione comporterebbe la Previsione di un percorso favorente l‘allattamento al seno, all’interno dei punti nascita, istituzione di corsi per gestanti e gruppi di sostegno per puerpere con il coinvolgimento dei pediatri di famiglia e di mamme volontarie[1]. Anche di queste azioni e della loro attuazione non si ha alcuna notizia e soprattutto non si hanno notizie di eventuali ricadute. I Comuni, quali istituzioni di prossimità ed i Sindaci quali responsabili della salute e del benessere dei cittadini, sono direttamente implicati in tutti i processi che comportano partecipazione dei cittadini, attivando percorsi di conoscenza ed informazione. Tutto ciò potrebbe essere particolarmente importante laddove si intendano attivare percorsi per la protezione ed il benessere dei bambini 0-3 anni, infatti una comunità consapevole diventa facilmente una comunità competente e allora i cambiamenti culturali che comportano cambiamenti di stile di vita diventano più naturali o probabili. È importante, da parte di tutti i responsabili, ma anche da parte di cittadini e comunità competenti, che ci sia un’attenzione nei confronti di pratiche commerciali scorrette e del mancato rispetto del Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno, perché è dimostrato che ciò ha un’influenza sulla decisione di ogni mamma nei confronti dell’allattamento. SI CHIEDEAll’Assessorato alla Salute e alla Commissione Sanità dell’Assemblea Regionaleche: Vengano rese note e divulgate le azioni che sono state realizzate per la promozione, protezione e sostegno dell’allattamento e la loro ricaduta sui tassi di allattamento
Venga resa nota e divulgata la spesa sostenuta per le attività summenzionate
Venga realizzato un sistema informatizzato integrato Ospedale/territorio per il monitoraggio dell’allattamento
Venga istituito un tavolo tecnico interdisciplinaresull’allattamento, con la presenza di istituzioni, associazioni e singoli con certificazione nazionale che già promuovono efficacemente l’allattamento materno
Vengano date indicazioni ai Provveditorati Scolastici affinché in tutte le scuole di ogni ordine e grado si realizzino progetti rivolti a docenti e allievi su protezione, sostegno e promozione dell’allattamento
Venga incentivata l’istituzione delle consulte locali territorialiper la protezione ed il benessere dei bambini 0-3 anni nell’ambito dei tavoli socio-sanitari di zona che vedono ASP e Comuni lavorare insieme per un’assistenza integrata.
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All’Anci regionale che: Promuova una sollecitazione formale ai Comuni perché organizzino una formazione specifica sull’allattamento, secondo il manuale OMS Unicef, rivolta a tutti gli operatori di asili nido comunali e a tutte le figure professionali (assistenti sociali, personale educativo e docente) che interagiscono con famiglie con bambini 0-3 anni al fine di consentire e favorire l’allattamento fino a quando mamma e bambino lo desiderino
Aiuti i Comuni a realizzare Consulte territoriali per la protezione ed il benessere dei bambini 0-3 anni
Ai Direttori Generali delle ASP Siciliane che: Richiedano un controllo molto attento sull’applicazione rigorosa e puntuale del Decreto ministeriale n. 82 del 9 aprile 2009 riguardante la vendita di alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento e le pubblicità ad essi connesse
Collaborino per la realizzazione di consulte territoriali
Palermo, 5 novembre 2014
Per aderire, inviate una mail con le vostre generalità (nome, cognome, città, professione e se volete un vostro commento) a domodamablog@yahoo.it


http://comune-info.net/2014/11/allattamento/

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