sabato 29 novembre 2014

Nel mondo sono solo 4, ma in Italia è a rischio chiusura il Cnao, centro per la cura dei tumori

Il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (Cnao) è a rischio chiusura a causa dei tagli economici subiti negli ultimi anni. Nel mondo, sono solo quattro i centri di adroterapia che cura pazienti sia con protoni che con ioni carbonio, un trattamento avanzato utilizzato soprattutto per i tumori che non sono operabili e sono resistenti alla radioterapia tradizionale.
Nel mondo sono solo 4, ma in Italia è a rischio chiusura il Cnao, centro per la cura dei tumori-Redazione- Mancano all'appello 35 milioni di euro per salvare dalla chiusura una delleeccellenze italiane nella lotta ai tumori, il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (Cnao) di Pavia.
L'allarme viene lanciato daErminio Borloni, presidente della Fondazione Cnao, il quale dopo aver combattuto per ottenere i finanziamenti promessi, poi sempre tagliati dalle varie Finanziarie, ammette: "Non so più cosa fare".
Borloni spiega che se il Governo non stanzierà i fondi, entro fine anno, il Cnao rischia di chiudere, "lasciando migliaia di pazienti senza speranza e 110 dipendenti altamente qualificati (tra cui molti fisici e ingegneri) senza lavoro''.
Il Cnao, realizzato grazie al contributo del Cern di Ginevra,  l'Istituto nazionale dei tumori di Milano e l'Istituto nazionale di fisica nucleare, è l'unico centro italiano in grado di usare sia protoni che ioni carbonio per trattare le forme di tumori non operabili e resistenti alla radioterapia tradizionale. Ad oggi, sono 380 i pazienti già trattati.
Nel mondo ci sono soltanto altri tre centri simili e si trovano in Germania, Giappone e Cina.
''Questi 35 milioni che attendiamo da più di due anni - precisa Borloni – sono quelli che ci mancano per pagare la costruzione del centro, che in totale ha richiesto un investimento di 135 milioni di euro, 50% in meno di quanto richiesto dagli altri centri all'estero. Allo stato attuale solo un fido bancario di 4,9 milioni di euro sta sostenendo l'operatività della Fondazione e il suo esaurimento è previsto per la fine del 2014''. La chiusura del centro ''comporterebbe lo sperpero indecente di finanziamenti pubblici per oltre 100 milioni di euro, con il conseguente carico dei debiti in essere e una clamorosa perdita di immagine a livello internazionale'', conclude il presidente della Fondazione Cnao.
Eminenti scienziati italiani – tra cui il premio Nobel Carlo Rubbia, il prossimo direttore del Cern Fabiola Gianotti e l'oncologo Umberto Veronesi – hanno scritto sia al premier Renzi che al Presidente della Repubblica, Napolitano, affinché il Cnao non chiuda.

http://www.articolotre.com/2014/11/nel-mondo-sono-solo-4-ma-in-italia-e-a-rischio-chiusura-il-cnao-centro-per-la-cura-dei-tumori/

Nessun commento:

Posta un commento