martedì 18 novembre 2014

Napoli, il bimbo e l’assuefazione al parcheggiatore abusivo


A Napoli la domanda di un bimbo alla sua mamma suscita un'amara riflessione: perché pagare il parcheggiatore abusivo? E' l'assuefazione a creare «mostri»?
«Mamma, perché hai dato i soldi al signore?».
Il bimbo, attraverso i suoi occhi puliti, osserva il mondo e non comprende il gesto naturale della donna.
Napoli, pagare un tizio perché - senza il nostro consenso - guarda l'auto è un'azione di ordinaria quotidianità.
Siamo fuori ad un importante supermercato ed all'ingresso del parcheggio per i clienti (sosta libera) staziona l'uomo. Stupisce, soprattutto, il comportamento di chi giunge: alla vista delposteggiatore illegale, gli automobilisti rallentano, abbassano il finestrino della loro vettura e regalano spontaneamente la mancia alparcheggiatore abusivo senza che lui chieda nulla.
Il "mostro" si limita ad incassare.
Il falso dipendente non è certamente autorizzato dalla direzione del piccolo centro commerciale (ma nemmeno denunciato e mandato via), siede sotto un ombrellone e "lavora" durante tutto l'anno alla luce del sole. Sfrutta la rassegnazione di chi, ogni giorno, è abituato alle piccole e grandiingiustizie metropolitane, cittadini sconfitti dalla maleducazione collettiva, persone oneste vittime di delinquenti più o meno organizzati, la cultura della sopraffazione dilaga laddove lo Stato latita. Completo la spesa e vado via - ovviamente non verso il tributo al malfattore. Il "mostro" mi osserva indifferente, è conscio che il rifiuto è l'eccezione e non avanza diritti.
La mamma, colta di sorpresa dal quesito elementare del figlio, si chiude in un colpevole silenzio.
«Andiamo» balbetta mentre spinge il bimbo dentro il negozio affollato di gente apatica che ha rinunciato a combattere. Per molti - ma non per tutti - la presenza di un individuo che (non) guarda l'auto in sosta è ormai normale, un elemento dell'arredo urbano napoletano da accettare come l'alternarsi delle quattro stagioni. Esiste un "mostro" invisibile pericoloso quanto un "mostro" in carne ed ossa: l'assuefazione. Per fortuna è sconosciuto ai bimbi: aiutiamoli a crescere con il giusto esempio, ogni giorno e nelle piccole e grandi azioni.

Autore

Mario Monfrecola

Mario Monfrecola

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