martedì 18 novembre 2014

Multe-gate. Marino: “Ho pagato 1.000 euro anche se non dovevo”

Si è presentato in Consiglio Comunale per fare il punto sul caso Panda, il sindaco contestato in aula dal pubblico che gli urla: "Dimettiti".
Multe-gate. Marino: "Ho pagato 1.000 euro anche se non dovevo"-Redazione- Con un coro di "Dimissioni, dimissioni", il pubblico presente in aula Giulio Cesare, in Campidoglio, ha accolto il sindaco Ignazio Marino, che doveva relazionare l'assemblea capitolina sulcaso multe
Mentre Marino cerca di prendere la parola, alcuni urlano "te ne devi andare", indossando maschere da pagliacci; il primo cittadino, comunque, prova a difendersi: "Ho pagato le multe anche se non dovevo, ma sono una vittima di errori di altre persone, chiedo comunque scusa", ha esordito, poi spiega: "L’errore da cui nasce tutta questa vicenda è un ritardo nel rinnovo del permesso. Quando il permesso annuale richiesto all’inizio della consiliatura scade, gli uffici competenti non procedono al rinnovo per tempo lasciando così l’auto senza contrassegno valido ma non facendo certo venir meno il diritto a circolare. Gli stessi uffici, una volta riscontrato il ritardo, attivano l’iter per il rinnovo e avvisano l’Agenzia per la mobilità che emette fisicamente i contrassegni. L’Agenzia, in attesa del rinnovo, produce un’autorizzazione temporanea elettronica, quindi senza contrassegno da esporre, con effetto retroattivo, a valere dalla scadenza del precedente permesso. E’ dunque chiaro che l’automobile è sempre stata autorizzata a circolare ed è per questo che le famose multe di cui da giorni si parla sono state automaticamente annullate".
Marino ha aggiunto di avere pagato le multe "per non creare un conflitto tra sindaco e amministrazione""Non ho pagato alla cassa dell’ufficio contravvenzioni – spiega –perché non poteva ricevere il pagamento, visto che le multe erano annullate ma all’ufficio postale, con semplici bollettini che ho compilato per un totale di 1.021,52 euro, che almeno ritroveremo nelle casse del Comune in vista dell’assestamento di bilancio".
Poi, il sindaco ha aggiunto: "Ho sentito e letto ipotesi e parole del tutto ingiustificate,di mie dimissioni e vi dico la verità ho sorriso. Chi parla, pensa o scrive di mie dimissioni davvero non vuole comprendere la dimensione della nostra sfida. Ci sono tanti poteri e tanti interessi che non gradiscono il lavoro che stiamo facendo. Sì, lo confermo E, ancora alla ricostruzione che ho fatto è evidente che siano state commesse delle disattenzioni da parte degli uffici competenti nel seguire correttamente tutta la procedura. Errori che non hanno prodotto danni a nessuno, se non a me stesso".


http://www.articolotre.com/2014/11/multe-gate-marino-ho-pagato-1-000-euro-anche-se-non-dovevo/

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