venerdì 28 novembre 2014

Moncalieri. Intervista al consigliere comunale Giancarlo Chiapello

giancarlo chiapello-Marco Margrita– ll Partito Democratico si prepara alle primarie di domenica prossima, in un clima da lotta dei lunghi coltelli). I grillini cercano visibilità con il volantinaggio davanti alle parrocchie (certo omettendo le dichiarazioni dei loro deputati sul "matrimonio di gruppo"). Sullo sfondo le pesanti difficoltà del centrosinistra e del centrodestra di trovare il bandolo dell' unità (e a volte proprio solo della proposta politica). I popolari moncalieresi, guidati dal consigliere comunaleGiancarlo Chiapello, in questo scenario di confusione e declino, propongono un'interessante "mossa del cavallo" che unisce la concretezza e le questioni di fondo: la costruzione di una civica "Alleanza per la famiglia". Come chiarisce Chiapello: "Moncalieri ha più bisogno di idee e azioni che di figurine elettorali e operazioni di palazzo: c’è bisogno di una Alleanza per la Famiglia che dia senso alle posizioni politiche da costruire tra moncalieresi che conoscono i problemi della Città ma, insieme, devono individuare le soluzioni, che è poi il compito della politica non ammalata di elettoralismo".
Su questa iniziativa abbiamo sentito Giancarlo Chiapello, ieri sera , a margine dell'incontro con Mario Adinolfi, organizzato alla Piazza dei Mestieri di Torino dall'associazione "Nuova Generazione" e dal moncalierese Centro Culturale San Francesco del Carlo Alberto. Incontro su cui si era scatenata una bagarre da parte delle organizzazioni gay militanti e da parte del Pd su fantomatico (mai concesso) patrocinio del Comune di Moncalieri.
Giancarlo Chiapello, 40 anni, è da due mandati consigliere comunale tra i più votati della Città. Politico e saggista, fin da giovane impegnato nel volontariato parrocchiale nel servizio dell'animazione dei giovani e nell'organizzazione di attività oratoriane si occupa della formazione degli animatori. Su questi temi ha recentemente pubblicato un libro, per i tipi di Vita Edizioni-Marco Valerio, " Sulla strada di Gerico – animatori parrocchiali oggi". Attivo nella dirigenza locale e provinciale del Partito Popolare Italiano. E’ stato responsabile nazionale sia propaganda e studi sia organizzativo del movimento laico di ispirazione cristiana "Italia Popolare" promosso da Alberto Monticone, ex presidente nazionale dell'Azione Cattolica. Fondatore del centro studi sociali “Mario Becchis” di Moncalieri, che nel tempo si è particolarmente occupato della presenza dei cattolici democratici e della governance territoriale.
E' attualmente, come detto, capogruppo dei Popolari. In questo mandato è stato, tra l’altro, fautore dell’avvio dell’iter della variante urbanistica per la tutela della collina moncalierese, dell’incremento dei fondi alla scuole paritarie per garantire una reale libertà di scelta educativa, della concessione dello spazio per la nuova Chiesa Ortodossa Rumena e della cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri.
Partiamo subito dalla proposta. Perché un progetto civico e popolare centrato sulla Famiglia?
Perché i Popolari di Moncalieri vogliono aprire un vero e proprio cantiere politico nella quinta città della Regione Piemonte che abbia come metro di misura la famiglia, la tutela della quale lo stesso Statuto Comunale, in linea con i principi della Carta Costituzionale, mette tra gli obbiettivi dell’Ente stesso.Ogni azione amministrativa può e deve essere valutata in linea con le sue ricadute sulla vita delle famiglie moncalieresi: una città a misura di famiglia è una città vivibile, solidale e lanciata verso il futuro. Ogni atto amministrativo portato avanti dai Popolari in questi anni ha seguito sempre questa linea a cui ora si vuole dare una valenza più visibile ed organica attraverso il progetto “Moncalieri città per la famiglia”: un hashtag, una pagina facebook, uomini e donne che ci credono, idee precise per una comunità che può ritrovare se stessa ed essere d’esempio ad altri chiedendo a uomini e donne di buona volontà un aiuto concreto per ritrovarsi in un progetto civico che si allarga e diventa progetto comunitario, ecco di cosa si parla con semplicità ma anche con un pizzico di ambizione.
Oggi girano appelli ai cosiddetti moderati, operazioni di palazzo per garantire la transumanza dei soliti noti: attraverso “Moncalieri città per la famiglia” si vuole invece fare appello per costruire una “alleanza per la famiglia” che parte dalla vita quotidiana e trova nella politica la capacità di ascoltare ed affrontare i problemi senza la promessa di bacchette magiche ma con la convinzione della passione e della competenza.
Da dove partire?
Da quanto abbiamo fatto, pur fuori dalla Giunta, in questi anni di presenza amministrativa. E, simbolicamente, da una mozione che presenteremo, che due punti qualificanti: primo un “Osservatorio articolo 29 – Moncalieri amica della famiglia”, secondo l’istituzione della “Giornata cittadina della Famiglia” in sintonia con quella Internazionale indetta dall’Onu.
Consapevoli che “la famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato”, come recita la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, l’azione amministrativa deve avere come obbiettivi il sostegno ad essa e un territorio a misura di essa.
Ogni famiglia è un mattone che costruisce la comunità moncalierese: se la famiglia è il metro allora diventa automatico non lasciare indietro nessuno perché se Moncalieri è una città dove papà e mamme fanno crescere i propri figli allora è una città in cui gli anziani ed i single trovano solidarietà e piena cittadinanza.
Una proposta "fuori dagli schemi", ma non segnata dall'antipolitica?
La politica moncalierese deve superare gli stretti recinti di un certo “Jurassic Park” dove i soliti cuochi con l’eterno biglietto di andata e ritorno in mano usano vecchie ricette politiche: senza idee per la Città, si limitano a cucinare vecchi ingredienti a fuoco moderato o a fomentare la protesta senza indicare una prospettiva per le famiglie della nostra comunità. Il resto sono giochi di Palazzo, che non ci hanno mai appassionato: noi facciamo politica tra, con e per la gente.

http://www.articolotre.com/2014/11/moncalieri-intervista-al-consigliere-comunale-giancarlo-chiapello/

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