venerdì 14 novembre 2014

Milano. Le liste di proscrizione della Curia: “Segnalateci le scuole pro-gay”

omofobia-G.C.- Basta digitare "suicida" e "gay" su qualsiasi motore di ricerca e l'esito è chiaro. Migliaia di risultati, che riportano a notizie di cronaca: persone che decidono di togliersi la vita perché discriminate a causa della loro sessualità. Alcuni sono casi noti, altri meno. Ciascuno però offre un chiaro significato: nel 2014, esser omosessuali, rappresenta ancora motivo di persecuzione da parte di una cultura omofoba.
A fronte della tragedia, la prima parola che viene usata è "educazione". Le vittime di suicidio sono spesso giovanissime, vivono la persecuzione per la loro omosessualità all'interno delle scuole, luoghi in cui, oltre all'istruzione, si dovrebbe offrire anche la formazione e, appunto, l'educazione. La quale implica accompagnare i ragazzi nel proprio percorso di vita, ascoltarli, insegnar loro cosa significhi vivere nel mondo di oggi e maturare le proprie idee, nel rispetto di quelle altrui. Per questo, quando la propria sessualità diventa motivo di persecuzione, è necessario approfondire la questione in maniera neutra, indagare sulle cause dei fenomeni e spingere i ragazzi nella consapevolezza, senza preconcetti del giusto e sbagliato che potrebbero, questi sì, plagiare la formazione dell'individuo.
Per tali motivi, la lettera inviata dal responsabile di settore della Curia di Milano, don Gian Battista Rota, a tutti gli insegnanti di Religione della diocesi, appare uno schiaffo in faccia a quanti si impegnino nella costruzione di un percorso di libertà e, ripetiamolo, educazione. Soprattutto, uno schiaffo alle vittime della discriminazione, a quei ragazzi che si sono tolti la vita non perché "omosessuali", ma perché "froci".
Non si parla, ben intesi, di scuole cattoliche, dove pure sarebbe strano non accadesse. E' una missiva inviata ai docenti di religione (che catechismo non è), di scuole pubbliche. In essa, nero su bianco, si parte da un chiaro presupposto, ossia: si stanno plagiando i ragazzi, inculcando l'idea che l'omosessualità sia giusta. "Cari colleghi, come sapete in tempi recenti gli alunni di alcune scuole italiane sono stati destinatari di una vasta campagna tesa a delegittimare la differenza sessuale affermando un’idea di libertà che abilita a scegliere indifferentemente il proprio genere e il proprio orientamento sessuale", si legge infatti nella missiva, riservata.  "Per valutare in modo più preciso la situazione e l’effettiva diffusione dell’ideologia del “gender”", scrive quindi la Curia, "vorremmo avere una percezione più precisa del numero delle scuole coinvolte, sia di quelle in cui sono state effettivamente attuate iniziative in questo senso, sia di quelle in cui sono state solo proposte".
Una sorta di manifestazione di preoccupazione per quanto accade tra i banchi di scuola, per la quale è necessario correre ai ripari. Ed ecco quindi la richiesta: "Chiederemmo a tutti i docenti nelle cui scuole si è discusso di progetti di questo argomento di riportarne il nome nella seguente tabella, se possibile entro la fine della settimana". Insomma, creare niente più niente meno, delle "liste di proscrizione" di scuole che accettano l'omosessualità.
A fronte dello scandalo, lanciato dal quotidiano Repubblica che ha avuto modo di visionare la missiva, è stato lo stesso Gian Battista Rota a giustificarsi: "L’iniziativa è contestualizzata nell’ambito della formazione in servizio dei docenti", ha spiegato. "La richiesta di informazioni nasce dalla preoccupazione che gli eventuali discorsi su temi così delicati e all’ordine del giorno del dibattito pubblico, vengano sempre affrontati dagli insegnanti di religione con competenza e rispetto delle posizioni di tutti", ha chiarito.
Ma, chissà come mai, se era solo per un intento così innocente, appena si è scoperto che la lettera stava per diventare pubblica, è stata immediatamente cancellata.

http://www.articolotre.com/2014/11/milano-le-liste-di-proscrizione-della-curia-segnalateci-le-scuole-pro-gay/

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