venerdì 14 novembre 2014

Mario Adinolfi: un leader buono per tutte le stagioni

mario adinolfi-Pintus- Mario Adinolfi è tutto: leader e fondatore del Pd, blogger, scrittore, opinionista eccelso ed ora, anche paladino degli ultracattolici e portabandiera del movimento Sentinelle in Piedi.
La sua ultima battaglia l’ha condotta contro il noto e scandalosotransessuale Vladimir Luxuria, reo di essere stata invitata a commentare il tg di Tv 2000, edita dalla Cei, poi comunque respinta con perdite e ripensamenti.
Saltafosso come ogni politico che si rispetti, è passato da Renzi a Monti per poi ritornare all’ovile renziano e dichiarare “Quella delle Sentinelle in Piedi è una battaglia di sinistra”, chissà quanto saranno d’accordo i compagni di cordata.
Fondatore, oltre che di partiti, anche di giornali, la rivista dedicata ai “nati dopo il1970” ha chiuso i battenti, ma il nostro non demorde e lancia un quotidiano “La Croce”, per rimanere alle folgorazioni sulla via di Damasco, che sarà in edicola il 13 gennaio prossimo.
“Sarà il nostro corpo a corpo sul nascere, vivere e morire” annuncia enfaticamente alle strapiene  e adoranti sale delle parrocchie e agli oratori strapieni di fedeli e associazioni cattoliche.
Intanto salta da una poltroncina all’altra di ogni talk show che lo ospiti, per diffondere la “parola” e il suo attivismo politico-religioso, che alterna alla passione del poker, diventata un secondo lavoro.
Adinolfi vanta la primogenitura di aver fiutato il pericolo gender, e gli attacchi alla famiglia tradizionale, in buona compagnia, infatti la tesi è sostenuta anche dagli amici di Forza Nuova.
E’ contrario a prescindere, all’eutanasia, alla fecondazione assistita, all’adozione dei figli per le coppie omosessuali, oltre ad aborrire la pillola RU486.
Insomma, un crociato, che difende la cristianità dall’attacco globale pluto-giudaico-massonico che propaganda il transessualismo, attenta alla famiglia tradizionale e mira a dividere il popolo di Cristo.
Invoca le famiglie normali e soprattutto cattoliche, confessando di essere “un peccatore, divorziato, che deve scontare i suoi peccati”, famiglie, per intenderci che sostengono la finalità procreativa e che praticano la castità all’interno del matrimonio, del tipo “non lo fo per piacer mio, ma per dare figli a Dio”.
Adinolfi, astutamente, crea un po’ di confusione, mettendo tutto insieme, dall’eterologa all’utero in affitto e la propaganda gli riesce perfettamente.
Pd, ultra cattolico, ma marchionniano doc, “Marchionne ha salvato la Fiat”, che invece il manager con il maglioncino blu abbia salvato gli Agnelli e privato l’Italia della sua fabbrica simbolo, è dettaglio di poco conto.
Ama svisceratamente le polemiche ed essere attaccato, non cancella un insulto che uno, di quelli postati sui socialcont4ro di lui.
E di nemici ne ha parecchi, anzi sembra se li vada a cercare.
Ha attaccato gli abitanti della Terra dei Fuochi “Un popolo di merda, hanno coperto la Camorra e adesso fanno manifestazioni”.
Sul caso Moncler, manco a dirlo, si è schierato contro Milena Gabanelli “Attaccare chi de localizza è senza senso” con buona pace dei lavoratori pagati un euro l’ora e delle povere oche spennate.

http://www.articolotre.com/2014/11/mario-adinolfi-un-leader-buono-per-tutte-le-stagioni/

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