mercoledì 12 novembre 2014

Maltempo. Ministro Galletti: “Contro il dissesto idrogeologico mai più condoni edilizi”

Lo afferma il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti in occasione degli Stati Generali sul dissesto idrogeologico.
Maltempo. Galletti: “Contro il dissesto idrogeologico mai più condoni edilizi"-Redazione- Basta condoni edilizi, perché sono "tentati omicidi del territorio".
A dirlo il ministro all'Ambiente, Gian Luca Galletti, ieri, 11 novembre, nel corso degli Stati generali contro il dissesto idrogeologico, dopo l'ennesima emergenza alluvione.
Il ministro si lancia in una impegnativa promessa, annunciando lo stop alle sanatorie e allo stesso tempo un piano per combattere il disastrato stato in cui versa l’Italia: 7 miliardi in 7 anni per far partire finalmente le opere necessarie, quantomeno a ridurre i rischi. 
La tutela dell'Italia è diventata "priorità assoluta", fa sapere il sottosegretario di palazzo Chigi Graziano Delrio, anche per la politica, che per anni ha finto di non vedere e anzi spesso ha contributo alla situazione attuale, con concessioni e zero controlli"Ha spesso eluso il problema, illuso, promesso, condannato, sottovalutato e pianto lacrime di coccodrillo" è la sintesi quasi perfetta del capo della struttura di palazzo Chigi #Italiasicura, Erasmo D’Angelis. Da qui l’esigenza degli Stati generali contro il dissesto idrogeologico, con l’ambizioso obiettivo di fare quel "salto culturale" che consenta, dice D’Angelis, "da un lato di pianificare la sicurezza 365 giorni l’anno e dall’altro di far sì che tutti si assumano le responsabilità, cittadini compresi". 
"C’è un piano integrato ed efficiente – sottolinea Delrio – che ci consentirà di non piangere più vittime". Un piano che  potrà avere successo solo se accompagnato da un totale ribaltamento della pianificazione urbanistica. Da una completa rivisitazione delle regole di occupazione del suolo. Ed è proprio qui che s’inserisce il discorso di Galletti. "Deve essere chiaro a tutti che il rispetto del territorio passa anche attraverso il fatto di non costruire abusivamente in zone dove non si può costruire. Dunque mai più condoni perché questi pongono i cittadini nella condizione di poter dire 'adesso lo faccio poi vedremo'. Questo non si può più fare". Ecco perché, sostiene il ministro, vanno aumentate anche le pene per chi trasgredisce."Bisogna intervenire in maniera molto dura: chi inquina e non tutela il territorio va in galera".

L’altro tassello della strategia del governo è rappresentato da un piano di medio-lungo termine, per fare finalmente quelle opere fino ad ora rimaste sulla carta. Perché, dice il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, "sulla messa in sicurezza del territorio l’Italia ha lasciato 20 anni per la strada". 
Il piano prevede: una spesa di quasi 9 miliardi nei prossimi 7 anni: cinque provenienti dai fondi di sviluppo e coesione, 2 dal cofinanziamento delle regioni o dai fondi europei a disposizione delle regioni stesse e 2 recuperati dai fondi a disposizione per le opere di messa in sicurezza e non spesi fino ad ora. Con questi ultimi verranno aperti 654 cantieri entro la fine dell’anno, per un totale di 807 milioni, e altri 659 nei primi mesi del 2015, per un valore di un miliardo e 96 milioni. Sono invece 1.732 cantieri già aperti, per un valore di 1,6 miliardi.


http://www.articolotre.com/2014/11/maltempo-galletti-contro-il-dissesto-idrogeologico-mai-piu-condoni-edilizi/

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