martedì 11 novembre 2014

Ma che giustizia è mai questa?

Non è certo il primo caso del genere, ma è uno dei più odiosi ed eclatanti.
Deve pagare 7.517.50 euro di spese processuali a conclusione di un procedimento per omicidio, come le è stato notificato dall'Agenzia delle Entrate. Un piccolo particolare: a pagare dovrebbe essere Rosa Polce, la madre di Carmen, una giovane del Vomero uccisa nel 2005. Rosa non ha avuto nemmeno quel che le spettava come risarcimento perché l'omicida, Michele Campanile, che allora conviveva con la figlia, risulta nullatenente. La sfortunata madre, al tempo costituitasi parte civile, finisce così per pagare due volte: una per la morte della figlia, un'altra per uno Stato che ha perso ogni dignità.
Questa non è giustizia: pare di essere di fronte a un processo i cui incartamenti, dalla solenne aula di un tribunale, siano finiti nelle fogne sottostanti. Con l'Agenzia delle Entrate a far la parte di chi, in quelle fogne, ci sguazza allegramente. "Sono solidalmente obbligati al pagamento delle imposte tutte le parti in causa", recita la casella esattoriale. Proprio così: "solidalmente". Dal doppio danno alla beffa, complice la stolta imbecillità del solito burocratese.

Massimo Arcangeli




Massimo Arcangeli Ma che Italia è mai questa?

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