mercoledì 26 novembre 2014

L’estrema destra e il supporto alle politiche russe

-M.C.- Oggi il Santo Padre a Strasburgo ha citato la multipolarità come ricchezza europea, paragonando l'Europa alla figura geometrica del poliedro, «dove l'unità armonica del tutto conserva la particolarità di ciascuna delle parti».
#VladimirPutinLe tensioni, che caratterizzano lo scenario geo-politico, sono, però, sottolineate da alcune novità emerse recentemente. In particolarel'influenza russa negli affari dell'estrema destra europea è un fenomeno visto in tutta Europa come un rischio chiave per l'integrazione euro-atlantica, sia a livello nazionale che a livello dell'Unione, come sottolinea un report del “Political Capital Policy Research and Consulting Institute” pubblicato nel marzo 2014.
C'è un legame ideologico sempre più evidente tra alcuni dei partiti di estrema destra europei e la leadership russa attuale. Questo può essere interpretato nel quadro della strategia geopolitica della Russia.
La politica estera della Russia ha ricevuto un nuovo impulso al terzo mandato presidenziale di Vladimir Putin. Putin ha presentato le sue aspirazioni di politica estera in quello che ha definito, 'Unione Eurasiatica', in un articolo pubblicato nel 2011 sul quotidiano Izvestia. Successivamente, le idee del presidente sono state elaborate dal giornalista e stratega politico, Modest Kolerov, il capo di un istituto presidenziale responsabile per le relazioni estere. La dottrina ha promesso agli Stati post-sovietici uno sviluppo nazionale e 'una vera sovranità', senza 'restrizioni gratuite" dell'Unione europea. In questo contesto, lo scetticismo della Russia verso l'Unione Europea e il vero e proprio atteggiamento anti-UE delle forze di estrema destra europei sono ideologicamente compatibili con il concetto del 'Grande Russia'.
#MarineLePenIl partito di estrema destra francese Front National ha ammesso di avere ricevuto unprestito di 9 milioni di euro da un finanziatore russo. L'ammissione ha sollevato preoccupazione tra alcuni commentatori, preoccupati più di possibile intrusione straniera nella politica francese. Inoltre arriva in un momento di crescente tensione tra Mosca e l'Occidente per la situazione in Ucraina.
Il tesoriere del partito di Marine Le PenWallerand de Saint-Just, ha detto alla radio France Info che un accordo è stato firmato con il creditore russo, la First Czech Russian Bank, con sede a Mosca, e che il partito aveva già incassato 2 milioni di euro in prestito.
Il partito, che ha fatto un passo avanti notevole nel parlamento francese ed era in testa alle elezioni europee a maggio, ha basato il suo successo su una politica anti-immigrazione, una agenda euro-scettica, e l'appello ad un elettorato anti-establishment. Non è una grande sorpresa che Marine Le Pen, che ha visitato Mosca a più riprese, sia alla ricerca di sostegno russo, nonostante le origini del partito. Nel momento in cui le relazioni tra l'Unione europea e il Cremlino sono a un minimo storico, con sanzioni economiche e diplomatiche imposte a imprenditori e legislatori russi, il partito di Le Pen ha descritto Putin come un "patriota" e ha criticato burocrati dell'UE per riaccendere il freddo la guerra con la superpotenza. Tra quelli colpiti da sanzioni c'è nazionalista russo Alexander Mikhailovich Babakov, che avrebbe agito da intermediario nel prestito al Front National.
Ma Le Pen di non è il politico unico di estrema destra europea a sostegno della forte Putin. Il leader di estrema destra del Partito della Libertà austriacoHeinz-Christian Strache, ha condannato la politica europea sollecitando Bruxelles a "smettere di giocare il fantoccio degli Stati Uniti nel accerchiamento della Russia". Commenti simili provenienti da Geert Wilders, leader del Partito della Libertà olandese, islamofobo, che ha accusato le tensioni UE-Russia sulla "europeisti spudorate con i loro sogni di impero".
#RobertoFioreNel novembre 2013 il capo del British National Party (BNP) Nick Griffin, il capo di Forza Nuova, Roberto Fiore e il portavoce per il greco Alba Dorata, Ilias Kasidiaris si sono recati in visita a Mosca e ha tenuto una conferenza stampa congiunta. La 'lista degli ospiti' è data particolare importanza dalla costellazione dei loro alleanze di partito.
Forza Nuova ha stretti legami con Golden Dawn attraverso il Fronte Nazionale Europeo (FNE), fondato nel 2004 da partiti di estrema destra e presieduto da Fiore.
Nel dicembre 2013 al congresso di Torino della Lega Nord hanno partecipatoGeert Wilders, presidente del Partito della Libertà olandese (PVV)Heinz Christian-Strache, leader del FPÖ austriaco, i rappresentanti del Front National, del partito fiammingo (VB)Democratici svedesi (SD), così come Viktor Zubarev, il rappresentante di Russia Unita. Le consultazioni politiche con il rappresentante russo precedettero la creazione, nel 2010, dell'Alleanza europea per la libertà (EAF), con la missione di consolidare e preparare questi partiti per le elezioni europee.
#MatteoSalviniIl punto di vista filo-russo di alcuni partiti di estrema destra è chiaramente dimostrato dalle loro dichiarazioni pubbliche. In Italia, il rappresentante della Lega Nord,Lorenzo Fontana, descrive la Russia, che vede anche come un importante partner economico per l'Italia e tutta l'Europa, come modello di identità nazionale e di tutela della famiglia.
Il leader extraparlamentare di Forza NuovaRoberto Fiore, percepisce la Russia di Putin come un "modello della civiltà", che difende l'identità cristiana dell'Europa contro le banche e gli immigrati.
Così più di una realtà poliedrica, sembrerebbe una realtà esplosiva, costruita nelle retrovie e fondata sul segreto. Perciò i cittadini difficilmente possono percepire cosa stia accadendo e quali potranno essere le conseguenze.

http://www.articolotre.com/2014/11/estrema-destra-e-il-supporto-alle-politiche-russe/

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