venerdì 21 novembre 2014

LA PIETA' IN ITALIA NON E' UGUALE PER TUTTI

Per quanto ancora dovremo sopportare le uscite di personaggi dello spettacolo sulla grazia da concedere a Corona? Un estorsore che, da libero, si comportava come chi, qualunque cosa faccia, pensi di poterla fare sempre franca. Paga per i tanti che con lo svuotacarceri sono fuori, mentre lui è dentro? E quanti sono quelli che pagherebbero per lui, colpevoli di reati meno gravi e acclarati del suo, e in qualche caso magari vittime di errori giudiziari, se uscisse? Perché i Celentano, i Fiorello, le Clerici, invece di difendere dai loro pulpiti uno spudorato malfattore, non si recano in visita a qualcuno dei tanti poveri cristi che marciscono in silenzio in galera e avrebbero da raccontare storie di ben altra sofferenza rispetto a quella che sarebbe toccata in sorte a lui?
Ho appena stampato da Internet una foto con il ghigno strafottente di Fabrizio Corona e una con il sorriso candido e disarmante di Stefano Cucchi e le ho messe una accanto all'altra: da una parte l'arroganza e la sicumera del potere, che si legge rigo per rigo in faccia a un individuo senza scrupoli; dall'altra la semplicità della povera gente, incarnata in un giovane che di quel potere è vittima incolpevole ma non suscita sufficiente pietà nei cuori dei vip perché si ergano a difenderlo.

Massimo Arcangeli



Massimo Arcangeli Ma che Italia è mai questa?

Nessun commento:

Posta un commento