lunedì 10 novembre 2014

La figlia viene barbaramente uccisa, lo Stato chiede alla madre 7500 euro per le spese processuali

Eurogeldscheine und Richter-/ Auktionshammer—Redazione-  Una cartella esattoriale con richiesta perentoria di 7.500 euro.
 È quanto pretende l’Agenzia delle Entrate da una madre che ha perso la giovane figlia, barbaramente uccisa dal convivente.
La «colpa» di questa mamma è di essersi costituita parte civile nel processo contro l’assassino della ragazza, condannato alla pena detentiva ma nullatenente.
 «Risultato: per la giustizia italiana a pagare le spese processuali deve essere questa sfortunata madre napoletana» accusano Angelo e Sergio Pisani, gli avvocati che difendono Rosa Polce.
Dopo quasi dieci anni di calvario, prima per ritrovare la ragazza, che era stata dichiarata scomparsa, poi per attendere la condanna di chi aveva massacrato sua figlia, la signora Rosa Polce si vede recapitare una cartella esattoriale di 7.517,50 euro. «Sono solidalmente obbligati al pagamento delle imposte tutte le parti in causa», si legge sulla cartella esattoriale.


http://www.articolotre.com/2014/11/la-figlia-viene-barbaramente-uccisa-lo-stato-chiede-alla-madre-7500-euro-per-le-spese-processuali/

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