domenica 23 novembre 2014

“La famiglia Misseri è innocente, ecco chi ha ucciso davvero Sarah”
Parla l’amica Giovanna: “Ad Avetrana troppi misteri mai raccontati”


>>>ANSA/SARAH:CHIUSE INDAGINI;PM,LA UCCISERO COSIMA E SABRINA“Quel giorno Sarah non entrò mai a casa Misseri. Nessuno l’ha mai vista in via Deledda, nessuno l’ha mai notata entrare nell’abitazione, tantomeno nel garage. Le due donne sono innocenti e anche Michele ha colpe solo marginali”. Una voce fuori dal coro quella di Giovanna Andrisano, cara amica della famiglia di Sabrina condannata all’ergastolo in primo grado insieme alla madre Cosima per l’omicidio della cugina Sarah Scazzi. Una voce, quella di Giovanna, che lascia aperte tante domande. Tanti “Se” e che, continuando a leggere, avrà invece prove e fatti.
“E se una ragazzina di soli 22 anni passasse il resto della sua vita in galera? se non potesse più avere amori, primi baci, emozioni, futuro? E se questa ragazzina fosse innocente?”
Sarebbe una tragedia.
“Sabrina Misseri non è colpevole del reato di omicidio”. Se questo fosse vero la tragedia si starebbe consumando in queste ore. Se fosse vero la piccola Sarah Scazzi non avrebbe avuto giustizia e un’altra persona, anzi due, sarebbero state uccise, ma stavolta dalla Giustizia. Sabrina e sua madre Cosima.
Ma perché questo dubbio? Tutti dicono che sono due assassine, sia televisioni che opinione pubblica e lo stesso tribunale di Taranto che le ha condannate all’ergastolo. Quindi… perché?
Forse perché non tutte le piste sono state vagliate. Forse perché c’è un’altra verità tenuta nascosta.
Una verità che chi conosce bene la famiglia Misseri sa, una verità che forse potrebbe essere svelata nelle prossime ore da Cosima Serrano, sorella di Concetta, la mamma di Sarah.
A raccontare a Retenews24 almeno una parte di quest’altra verità è, quindi, Giovanna Andrisano, considerata una di famiglia per i Misseri, che da anni cerca di far ascoltare una voce dissonante ma probabilmente non meno veritiera di altre.
“Cosima e Sabrina volevano troppo bene alla bambina. Non le avrebbero mai fatto del male. Il movente dichiarato è assurdo. Se Sabrina fosse stata gelosa, avrebbe semplicemente impedito a Sarah di seguirla in comitiva cosa che invece non ha mai fatto”.
E allora chi? Chi ha sequestrato e ucciso il bell’angelo biondo che ha commosso tutta Italia, tanto da voler assolutamente un imputato su cui puntare il dito della colpevolezza. Chi?
“Bisogna cercare fuori dalla famiglia. Giacomo Scazzi, il papà della bimba, faceva il muratore eppure girava per Avetrana con “macchinoni”. E poi la questione della droga? Perché non è stata presa in considerazione?”
Il 6 settembre del 2010, dieci giorni dopo l’uccisione di Sarah Scazzi, infatti, tra i tanti luoghi battuti per cercare la quindicenne scomparsa, i carabinieri del nucleo investigativo di Taranto visitarono anche la villetta al mare della famiglia Scazzi. E lì fecero una scoperta che per i giorni successivi diede una piega differente alle indagini: in un ripostiglio della casa, i militari trovarono un coltellino, delle tracce di polvere bianca (all’analisi poi risultata essere cocaina) e un bilancino di precisione di quelli utilizzati per suddividere le dosi. “Non ci andiamo mai, è disabitata da tempo” si giustificarono poi gli Scazzi salvo che nel mese di Agosto c’erano stati per qualche giorno.
Ma cosa significherebbe ciò?
“Giacomo aveva paura. Probabilmente aveva avuto delle minacce da persone losche con cui aveva a che fare. Lo dimostra il fatto che quando Sarah andò dalla zia Dora per passare qualche giorno con lei, nelle uscite con il cuginetto e la donna, il padre le seguiva da lontano. Perché? Se non avesse avuto timori per la figlia perché seguire la ragazza? Lui sapeva che poteva succedere qualcosa a Sarah, una vendetta da parte di qualcuno a cui aveva fatto un torto”.
Quindi degli assassini che non hanno vincoli di sangue con la famiglia… Ma Michele? Come poteva sapere il papà di Sabrina dove stesse il corpicino di Sarah?
“E’ stato ricattato. Hanno preferito far fare il “lavoro sporco” a una persona semplice, che però aveva un podere con un pozzo che sarebbe potuto essere un nascondiglio perfetto, con il benestare del proprietario. E poi avevano bisogno di un capro espiatorio nel qual caso si fosse scoperto qualcosa. Ho chiesto a Michele tante volte: Dì la verità, ti hanno minacciato? Hai paura? Lui mi ha guardato senza rispondere, attimi di pausa nei quali avrei voluto che finalmente si aprisse. Ma poi un diniego con la testa e ancora la frase che ormai ripete da anni: “Sono stato io”.
Ma come mai quest’uomo, pur spaventato, avrebbe infine incolpato sua figlia?
“Non tutti sanno che Michele era imbottito di psicofarmaci in quel periodo. Quando Valentina, la primogenita, andò a trovarlo in carcere, la prima cosa che le chiese è “Ma tu chi sei?”. Ciò dovrebbe far capire quanto fosse confuso, quanto fosse stato facile per qualcuno, mettergli parole in bocca. Sabrina era un bersaglio facile, tutti la volevano colpevole. E l’avvocato di Michele sarebbe stato un eroe. Avrebbe salvato dal carcere un reo confesso. Soldi. Tanto soldi e fama. Questo è quello che hanno voluti tutti da questa storia. Compreso la famiglia di Sarah”
Perché dice questo?
“Come si spiegano le continue apparizioni in tv, la voglia del fratello Claudio di partecipare al Grande Fratello o di prendere soldi per realizzare un canile dedicato a Sarah quando poi la piccola odiava i luoghi chiusi per gli animali che voleva invece liberi. Non si sono accontentati dell’eredità della bambina, hanno voluto di più”
Quale eredità?
“Sarah era una ereditiera. Il nonno le aveva lasciato 100mila euro da poter utilizzare al compimento dei 18 anni. Ora questi soldi andranno ai suoi familiari, oltre a tutti gli altri che hanno avuto dopo il caso. Ma vi rendete conto che dopo la condanna all’ergastolo, Concetta, Giacomo e il figlio Claudio sono andati a festeggiare con brindisi e spumante in pizzeria insieme ad avvocati e qualche giornalista? Ma cosa c’era da festeggiare? Una figlia assassinata? Una sorella e una nipote condannate per sempre?”
Una sentenza di ergastolo sopraggiunta in effetti quasi esclusivamente grazie o a causa delle dichiarazioni di una super-testimone, Anna Pisano. Lei la conosce? È una persona affidabile?
“Anna è solo una pettegola e in città lo sanno tutti. I fatti sono altri e ne abbiamo le prove. Il fioraio che raccontò di aver visto Cosima prendere Sarah mentre piangeva specificò alla signora Pisano che si trattava solo di un sogno. Cosa che continuò a ripetere anche successivamente. Invece Anna lo fece passare come un fatto accaduto davvero. La Pisano inoltre raccontò di aver visto la piccola qualche giorno prima a casa dei Misseri, col volto triste. Sapete perché? Proprio perché aveva visto lei, che qualche tempo prima le aveva raccontato di come suo padre Giacomo avesse un’amante e un’altra figlia. Questa cosa non è stata detta?
E poi l’ultima fandonia della super-testimone. Durante i funerali di Sarah, Sabrina, secondo il suo racconto, avrebbe mangiato nutella leccandosi anche le dita. Vorrei sapere come ha fatto la signora a saperlo visto che non c’era in casa Misseri quel giorno e soprattutto dato che Sabrina non ha mai mangiato cioccolata”.
Eppure tutti credono alla loro colpevolezza…
“Tutti quelli che non sono bene informati dei fatti. Non vi sembra strano che lo psichiatra Alessandro Meluzzi, criminologo a cui è stato affidato il caso abbia sempre sostenuto l’innocenza di Cosima e Sabrina? Non vi sembra strano che loro due siano in galera e non possano tornare a casa? Non c’è pericolo di reiterare il reato dato che secondo gli inquirenti è stato commesso per gelosia. E le prove ormai non sono occultabili visto che non si stanno cercando neanche più. Hanno tutti deciso per la strada più facile. Hanno tutti deciso di trasformare in tragedia la vita di una ragazzina allora 22enne, che adesso ha già 26 anni”.
Una speranza però c’è. Cosima ha detto che parlerà a breve. Cosa dirà?
“Non so cosa dirà Cosima ma io sospetto che lei sappia, che il marito le abbia confessato le minacce subite ma che per paura neanche lei abbia mai voluto dirle. Spero che adesso lo faccia. Per lei stessa e per la figlia. Perché Sabrina non sa nulla e ormai non ce la fa più”.

http://www.retenews24.it/rtn24/archivio/la-famiglia-misseri-e-innocente-ecco-chi-ha-ucciso-davvero-sarah-parla-lamica-giovanna-ad-avetrana-troppi-misteri-mai-raccontati/

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