mercoledì 19 novembre 2014

Isis, parlano i genitori del prigioniero decapitato: "Siamo orgogliosi di lui"

Isis, parlano i genitori del prigioniero decapitato: "Siamo orgogliosi di lui"

Non una lacrima in pubblico. Non una parola d'odio nei confronti di chi lo ha ucciso. Ed e Paula Kassig ricordano così il loro figlio di 26 anni, ex militare diventato operatore umanitario che ha trovato la morte in Siria. Obama: "Suo omicidio atto di male assoluto"


Isis, parlano i genitori del prigioniero decapitato: "Siamo orgogliosi di lui"
Ed e Paula Kassig con in mano la foto di Paul
Ed e Paula Kassig con in mano la foto di Paul


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Isis, parlano i genitori del prigioniero decapitato: "Siamo orgogliosi di lui"
Peter aveva 26 anni. Era un ex militare diventato operatore umanitario dopo aver visto da vicino gli orrori della guerra. Era partito per la Siria per aiutare la popolazione. E lì ha trovato la morte per mano del boia dell'Isis. 
A distanza di poche ore dalla notizia della morte del loro ragazzo, mamma Paula e papà Ed - in pubblico - non versano una lacrima. Non pronunciano una sola parola d'odio nei confronti di chi lo ha ucciso. "Abbiamo il cuore spezzato". Queste le loro uniche parole di doloro. In fondo, "nostro figlio", hanno detto Ed e Paula Kassig, "è morto a causa del suo amore per il popolo siriano e il suo desiderio di alleviare le loro sofferenze". 
NEL SUO RICORDO - Oltre a ribadire di essere "incredibilmente orgogliosi" di loro figlio, Ed e Paula hanno assicurato che "lavoreremo ogni giorno per mantenere viva la sua eredità". 
LA MORTE DI PAUL - In un video diffuso su Internet, di cui gli Stati Uniti hanno confermato l'autenticità, i jihadisti dello Stato Islamico mostrano l'uccisione dell'ostaggio americano. Nel filmato un miliziano mascherato mostra una testa decapitata indicata come quella di Kassig, che si era convertito all'Islam durante la prigionia ed aveva assunto il nome di Abdul-Rahman Kassig.
OBAMA: "MALE ASSOLUTO" -  Il presidente Barack Obama ha invece condannato come "male assoluto" la decapitazione dell'ostaggio americano Peter Kassig da parte dei jihadisti dello Stato islamico. "Abdul-Rahman ci è stato portato via in un atto di male assoluto compiuto da un gruppo terroristico che il mondo considera, a ragione, disumano", ha dichiarato Obama in un comunicato diffuso dalla Casa Bianca.
L'IMPEGNO DI PAUL - Kassig aveva fondato un'organizzazione umanitaria per portare aiuti ai civili intrappolati nella guerra in Siria. I genitori "distrutti" del 26enne hanno voluto esprimere il loro "orgoglio" per il lavoro del figlio, che "ha perso la sua vita per il suo amore per il popolo siriano e per il suo desiderio di aiutare quanti soffrivano". 


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