domenica 23 novembre 2014

Insulti sessisti ad Alessandra Moretti
Azione disciplinare contro il prof

Marco Zurru, docente di sociologia dell’Economia all’Università di Cagliari, deferito al comitato etico dell’ateneo per aver postato una serie di commenti volgari all’intervista dell’europarlamentare pd su Corriere.it

di Leonard Berberi


Alessandra Moretti alla cena per la raccolta fondi  per il Pd organizzata da Matteo Renzi alla Diamond Tower di Milano il 6 novembre scorso (Ansa/Mourad Balti)
Alessandra Moretti alla cena per la raccolta fondi per il Pd organizzata da Matteo Renzi alla Diamond Tower di Milano il 6 novembre scorso (Ansa/Mourad Balti)

Le scuse sono arrivate quattro giorni dopo. In mezzo l’avvio di un’azione disciplinare dell’università, un commento di sostegno e decine di accuse di lettori – meglio: lettrici – di sessismo. In Sardegna è scoppiato un putiferio su un commento di Marco Zurru – docente di Sociologia dell’economia all’ateneo di Cagliari – sull’europarlamentare del Partito democratico, Alessandra Moretti, dopo l’intervista rilasciata al Corriere della Sera.it in cui difende la bellezza in politica, «rivendica» il diritto alla ceretta e «archivia» Rosy Bindi e il suo stile «che mortificava la femminilità». Parole che a Zurru non vanno giù. Tanto che sul sito Sardegnablogger.it decide di scrivere un post polemico e, ammette ora lui stesso, eccessivo. Il titolo del commento dice giù tutto: «La fi… al potere, un disastro sociale». 

professore –, quella che è diventata minoritaria nel piddì che sempre più assomiglia alla diccì, ascoltando le parole deliranti di questa starnazzante bonazza, prossima candidata governatrice alle elezioni venete». E via con altre frasi a rendere più esplicito il concetto. «Ora, cosa ci sia di rappresentativo nel modello del far politica al femminile proposto da questa signorina “bravissima” e bonissima proprio non lo capisco», continua Zurru, inserendo un inciso che riguarda i rapporti sessuali.
Le scuse solo quattro giorni dopo
L’Università di Cagliari ritiene intollerabile quell’intervento, fatto per di più da un suo dipendente. E così si muove. «Il rettore esprime la più netta disapprovazione per il testo pubblicato, sia per le forme sia per il contenuto – spiegano i vertici dell’ente al Corriere –. L’ateneo ha immediatamente avviato la procedura per la contestazione formale di quanto scritto dal docente e allo stesso tempo è stata trasmessa la documentazione al Comitato etico dell’università per il previsto parere nel merito, come prescritto dal Codice etico in vigore da anni». In difesa del professore-blogger intervengono i vertici del sito in cui è apparso il post sotto accusa. «Marco non è un giornalista rampante alla ricerca di visibilità, non è neppure uno di quei ragazzini che bivaccano tutto il giorno sulla tastiera alla ricerca del post brillante e della grandinata di like», scrivono. «È un intellettuale, è un testimone dello sgretolarsi dei valori della civiltà e la sua penna racconta questa catastrofe. Fedelmente e senza compromessi». Poche ore dopo però ecco arrivare le scuse del docente. «Penso che ammettere di aver sbagliato non sia cosa indegna, se si comprende di aver esagerato – scrive –. E, in questo caso, è evidente che ho esagerato, nella forma, nel lessico e nelle citazioni volgari. E di questo mi scuso, prima di tutto con l’onorevole Moretti, con le colleghe con cui condivido da anni spazi professionali, e con tutte le donne che, in un modo o nell’altro, si sono sentite offese».

http://www.corriere.it/scuola/universita/14_novembre_22/insulti-sessisti-all-onorevole-moretti-azione-disciplinare-contro-prof-8e2c57f8-726a-11e4-9b29-78c5c2ace584.shtml?cmpid=SF020103COR

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