venerdì 14 novembre 2014

Il venerdì dello “sciopero sociale”. Tutti in piazza

In piazza contro il cosiddetto Sblocca Italia, il Jobs Act e la riforma della scuola. Venticinque città italiane saranno toccate oggi dallo "sciopero sociale" proclamato contro il governo.
Il venerdì dello "sciopero sociale". Tutti in piazza-Redazione- Giornata difficile per viaggiatori e pendolari. I sindacati di base, Cobas, Cub, Usi e Adl Cobas hanno indetto per oggi "uno sciopero generale e sociale" del lavoro pubblico e privato per protestare contro le politiche del governo Renzi e dell'Unione europea, in particolare contro ilJobs act, la legge di stabilità e il piano di riforma della scuola. Mezzi pubblici a rischio mentre Frecciarossa e Italo hanno garantito i loro convogli.
I sindacati hanno previsto cortei e manifestazioni in 25 città italiane. Alle manifestazioni si uniranno gli studenti che hanno indetto "uno sciopero studentesco dentro lo sciopero sociale", centri sociali, coordinamenti precari e piccoli lavoratori autonomi.
A partire dalla mezzanotte e per 24 ore – annuncia la Confederazione dei comitati di base – si svolgeranno "picchetti, sit-in e azioni in luoghi significativi". "Si tratta del primo sciopero che dura veramente 24 ore – fa notare il portavoce Cobas Piero Bernocchi – e nelle principali città le iniziative si susseguiranno nell’arco di tutta la giornata, fino alla mezzanotte".
Lo sciopero ferroviario non toccherà i treni ad alta velocità; ma per i pendolari sono garantite le classiche fasce orarie: dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 18.00 alle 21.00
Per i trasporti pubblici a Roma a causa dello sciopero della sigla Ubs sono a rischio le corse di autobus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo dalle 10 alle 14. Poi la situazione dovrebbe normalizzarsi. Nella capitale sono più di 10 le manifestazioni previste.
Particolare attenzione al corteo principale che partirà intorno alle 10 da piazza della Repubblica diretto a piazza Vittorio. A sfilare studenti, precari, movimenti, migranti e sindacati di base. Oltre 3mila i partecipanti previsti. Secondo le forze dell’ordine il rischio è quello di eventuali "infiltrazioni di frange estreme" o di deviazioni di percorso improvvise da parte di alcuni spezzoni di manifestanti. Ma accanto alla mobilitazione principale sono in programma una serie di presidi, azioni e volantinaggi in vari luoghi
Anche Milano è a rischio paralisi dove per lo sciopero proclamato dal sindacato Cub Trasporti l'agitazione è prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio per l'esercizio di superficie. La metropolitana funziona, ma dalle 18 al termine del servizio sono previste agitazioni. Sempre a Milano si terrà la manifestazione principale della Fiom con un corteo che partirà alle 9.30 da Porta Venezia e finirà in Piazza Duomo con i comizi del segretario Maurizio Landini e del segretario generale della Cgil Susanna Camusso.
Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil ha proclamato sempre per domani il suo sciopero generale nelle fabbriche del Centro-Nord cioè nelle regioni Val D'Aosta, Trentino, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna e Toscana.

http://www.articolotre.com/2014/11/il-venerdi-dello-sciopero-sociale-tutti-in-piazza/

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