domenica 16 novembre 2014

IL “CATFIGHT” DELLE PANTERE GRIGIE - DOPO IL TWEET AL VELENO DELLA CUCCARINI, LA CARRÀ SI SCUSA: “HO SBAGLIATO, MI DISPIACE PROFONDAMENTE” - CAMBIANO I MEZZI, MA SONO ANCORA LE GLORIE DELLA TV A FARE NOTIZIA

La Cuccarini esclusa dalla giuria del talent che sarà condotto dalla Carrà, si sfoga online: “Sei un’amara delusione, spero di non incontrarti per altri 30 anni” - Raffa si scusa: “E' giusto che si sia offesa. Spero che creda alla mia buona fede, non l'abbiamo scelta perché è cambiato lo stile della giuria” - Perfetto esempio del potere intoccato della televisione nell'era di internet...



1. LE SCUSE DI RAFFAELLA CARRÀ
raffaella carra una donna al quirinaleRAFFAELLA CARRA UNA DONNA AL QUIRINALE
ANSA - “Volevo fortemente Lorella Cuccarini come giudice nel nostro programma perché la stimo e per me è una straordinaria e completa showgirl, una autentica rarità nel panorama televisivo italiano. Nel tempo e nel corso delle riunioni è cambiato lo stile della giuria del talent show. Ho sbagliato a non chiamare personalmente Lorella e spiegarle direttamente cosa fosse successo; comunicazione che è invece avvenuta subito tra la produzione ed il suo agente.

tweet lorella cuccarini contro Raffaella Carra'TWEET LORELLA CUCCARINI CONTRO RAFFAELLA CARRA'
Mi dispiace profondamente di non aver fatto questo gesto, anche se ero presa da mille cose avrei dovuto farlo e per questo le chiedo scusa in ritardo. Non ho letto le sue parole perché mi avrebbero ferito tanto e trovo giusto che si sia profondamente offesa. Ora è tardi ma vorrei che almeno credesse alla mia buona fede: non mi sono divertita a incontrarla per poi non averla come compagna di lavoro. Le auguro il più grande dei successi in teatro e spero mi saluti, se dovessimo incontrarci”.

RAFFAELLA CARRA BANANARAFFAELLA CARRA BANANA

2. LORELLA: MI HAI DELUSO - E RAFFA SI SCUSA
Massimiliano Panarari per “La Stampa

«Guerre stellari» nella tv italiana. Nel senso letterale del termine, visto che lo scontro coinvolge due star.

Via Twitter è infatti esplosa una infuocata polemica tra Lorella Cuccarini e Raffaella Carrà; oggetto del contendere: la mancata partecipazione della prima al talent show canoro Forte, forte, forte che la seconda condurrà l’anno prossimo su Rai1.

Lorella CuccariniLORELLA CUCCARINI
La Cuccarini scrive sul suo sito, in un post intitolato Buona fortuna Raffaella, di sentirsi fortemente amareggiata per l’esclusione dal futuro programma perché era stata la stessa «Raffa nazionale» a contattarla direttamente, lusingandola con grandi apprezzamenti e parole di miele e invitandola a entrare nel gruppo dei «giudici». Per poi ritrovarsi scaricata di colpo, senza alcuna spiegazione.

Insomma, lei che, per di più, è stata sempre una sua sfrenata fan, si è sentita sedotta e abbandonata, tanto da arrivare a mandare un tweet inferocito e acrimonioso, che fatichiamo quasi a immaginarci digitato dalla solare showgirl «più amata dagli italiani».

LORELLA CUCCARINILORELLA CUCCARINI
La querelle sui social è naturalmente dilagata, a conferma del fatto che il medium migliore nel quale riversare sfoghi e indignazioni è la rete. Ed è diventata così «popolare» da indurre la Carrà a scusarsi per non averla contattata direttamente e per non averle spiegato che, nel frattempo, come ha dichiarato alle agenzie, era cambiata la tipologia di giuria che aveva in mente.

LORELLA CUCCARINILORELLA CUCCARINI
Una (istantanea) telenovela vera e propria, dunque. Liquidabile, da parte di chi non si appassiona al genere, alla stregua di una sorta di soap, o etichettabile come l’eterno ritorno, nello show business, del classicissimo della rivalità tra primedonne. E, certo, un po’ catfight lo è. Però, dal momento che si tratta di due protagoniste del mondo dello spettacolo tra le più adorate, vale la pena scavare un po’.

Lorella CuccariniLORELLA CUCCARINI
Ci si accorge allora che, verosimilmente, non sono solo canzonette, ma siamo in presenza dell’ennesima riaffermazione della centralità della televisione generalista nell’immaginario di chi la vede come di chi la fa (specialmente nel caso di quel concentrato di visibilità ed esposizione mediatica che coincide con la prima serata sull’ammiraglia della ex televisione di Stato). Perché l’Italia, democrazia del pubblico e dell’audience nell’accezione più profonda della parola, è il Paese dove il piccolo schermo consacra glorie imperiture e influisce tuttora mica da ridere sulla politica.

La nazione dell’egemonia sottoculturale tv capace di reincarnarsi in forme sempre aggiornate (da ultimo, i cosiddetti talent). E, al medesimo tempo, non un Paese per giovani, quanto, piuttosto, per attrezzate e resistenti «pantere grigie». Dove, difatti, il conflitto generazionale sempre latente e mai esplosivo (se non a colpi di tweet) prende anche la strada della battaglia tra due dotate e brave icone del nazionalpopolare che vede prevalere quella che di anni ne ha di più.
RAFFAELLA CARRA A THE VOICERAFFAELLA CARRA A THE VOICE


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