martedì 11 novembre 2014

Gran Bretagna: mostra fotografica sui popoli indigeni delle foreste all’Eden Project

Le straordinarie immagini degli Awá dell’Amazzonia brasiliana, scattate da Sebastião Salgado nel 2013, saranno in mostra all''interno del bioma tropicale dell’Eden Project in Cornovaglia, nel Regno Unito. Gli Awá sono stati brutalmente attaccati dai taglialegna, e cacciare nella foresta è sempre più difficile.
Le straordinarie immagini degli Awá dell’Amazzonia brasiliana, scattate da Sebastião Salgado nel 2013, saranno in mostra all''interno del bioma tropicale dell’Eden Project in Cornovaglia, nel Regno Unito. Gli Awá sono stati brutalmente attaccati dai taglialegna, e cacciare nella foresta è sempre più difficile.
© Sebastião Salgado/Amazonas/nbpictures
A partire dal 24 ottobre, alcune straordinarie immagini dei popoli indigeni della foresta tropicale scattate dall’esploratore e scrittore Robin Hanbury-Tenison e dal celebre fotografo brasiliano Sebastião Salgado saranno in mostra all’Eden Project, nel Regno Unito.
La mostra – dal titolo “I popoli della foresta tropicale” – sarà esposta all’interno del Bioma tropicale dell’Eden Project. Le fotografie – scattate nella foresta amazzonica, a Sumatra, nel Borneo e in Malesia – saranno installate nelle corrispondenti aree di bioma.
Le immagini sono state scelte espressamente per ricordare ai visitatori che, nel mondo, circa 200 milioni di indigeni dipendono dalle foreste per sopravvivere.
L’idea della mostra è nata da una lettera in cui il co-fondatore dell’Eden Project, Sir Tim Smit, proponeva a Robin Hanbury-Tenison di unire le tematiche dei popoli e delle foreste.
L’Eden Project ha collaborato con Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni, per portare la mostra in Cornovaglia. Survival International fu fondata 45 anni fa da un gruppo di persone, tra cui Robin Hanbury-Tenison, sconvolte dal genocidio degli Indiani amazzonici brasiliani.
Un cacciatore-raccoglitore nomade Penan in Sarawak, Malesia, usa la cerbottana (1976). Il suo perizoma è fatto di una lunga striscia di morbida corteccia battuta; attorno alla vita ha tutto ciò che gli occorre nella foresta: un parang affilato nella sua custodia di legno e un piccolo contenitore di frecce avvelenate.
Un cacciatore-raccoglitore nomade Penan in Sarawak, Malesia, usa la cerbottana (1976). Il suo perizoma è fatto di una lunga striscia di morbida corteccia battuta; attorno alla vita ha tutto ciò che gli occorre nella foresta: un parang affilato nella sua custodia di legno e un piccolo contenitore di frecce avvelenate.
© Robin Hanbury-Tenison
“I popoli indigeni sono i migliori custodi dell’ambiente” ha dichiarato Hanbury-Tenison. “È questo uno dei principali messaggi lanciati da Survival, perché molti dei problemi che i popoli indigeni devono affrontare hanno a che fare con i diritti territoriali.”
“Inserendo le immagini dei popoli indigeni all’interno del ricco e splendido habitat del bioma tropicale all’Eden vogliamo comunicare questo messaggio fondamentale: popoli e piantehanno bisogno gli uni degli altri” ha aggiunto.
“Queste immagini, che offrono numerosi spunti di riflessione, animeranno il bioma tropicale” ha commentato Jo Elworthy, a capo dei progetti educativi dell’Eden Project. “L’Eden è un teatro vivente di piante e uomini. Siamo rinomati per le nostre piante, e il legame tra i popoli indigeni e la foresta ci da l’opportunità di integrare le loro storie straordinarie nel contesto.”
Nota ai redattori:
- Le foto sono inserite tra la vegetazione del Bioma tropicale.
- Per utilizzare o visionare le immagini contatta Ghislain Pascal via mail; o allo +44(0)2076878700/ +44(0)7778 788 735
http://www.survival.it/notizie/10519

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