venerdì 28 novembre 2014

Giovane carabiniere morto: «Non era Adam Kadmon». Il produttore smentisce ma resta il mistero

Il messaggio su Facebook ha fatto seguito a quello - pubblicato e cancellato poche ore dopo - sulla pagina Facebook del personaggio. Dall'autopsia le prime risposte
Luis Miguel Chiasso
Luis Miguel Chiasso
«Non so spiegarmi perché il carabiniere Luis Miguel Chiasso prima di suicidarsi abbia millantato con un post sul suo profilo di Facebook di essere Adam Kadmon. Questa triste faccenda provoca a tutte le persone che collaborano al programma una profonda compassione. Non ci resta che pregare per l’anima fragile del giovane carabiniere. La nostra redazione al completo è vicina ai famigliari di Luis Miguel. Come al solito stiamo lavorando a pieno regime, assieme ad Adam Kadmon, per la realizzazione della prossima puntata del 30 novembre. Ringrazio tutti quelli che continuano a seguirci».
La smentita A scrivere sulla pagina ufficiale della trasmissione Mediaset ‘Adam Kadmon Rivelazioni’ è il produttore Claudio Cavalli. La sua è la seconda smentita in ordine di tempo circa il fatto che Luis Miguel Chiasso, il giovane carabiniere di origini colombiane e residente a Monterubiaglio (Castel Viscardo) il cui corpo senza vita è stato trovato mercoledì sera in una stanza della caserma romana di Tor di Quinto, fosse in realtà Adam Kadmon.
Adam Kadmon Quest’ultimo, noto agli appassionati di complotti e misteri, è un personaggio immaginario ed esperto di teorie del complotto, rappresentato da un uomo con il volto mascherato e vestito di nero all’interno della trasmissione Mistero di Italia Uno. La sera della tragedia, quella di mercoledì, sulla pagina Facebook di Luis Miguel Chiasso alle 20.30 era apparso un messaggio in cui il giovane affermava di essere un agente dei servizi segreti e di aver creato il personaggio Adam Kadmon, aggiungendo un inquietante: «Mi resta poco da vivere so già che stanno arrivando per chiudere la mia bocca per sempre». Dopo circa due ore, alle 22.30, il corpo senza vita del ragazzo è stato trovato nella sua stanza, chiusa a quanto pare dall’interno.
Il post cancellato La prima smentita di un possibile legame fra Luis Chiasso e il ‘personaggio’ era stata pubblicata nella giornata di mercoledì direttamente sulla pagina Facebook di Adam Kadmon: un post comparso e cancellato nel giro di poche ore. Nulla invece è stato più pubblicato sul profilo Twitter del personaggio dallo scorso 24 ottobre così come è impossibile accedere al blog del adamkadmon.it
Autopsia Per capire meglio cosa sia accaduto mercoledì sera nella stanza di Luis Miguel Chiasso, all’interno della caserma dove prestava servizio come carabiniere, bisognerà attendere l’esito dell’autopsia disposta dalla procura. Di aspetti da chiarire ce ne sarebbero diversi: la prima ipotesi è che possa essersi trattato di un suicidio – un colpo di pistola al petto, sparato con l’arma di ordinanza – ma al momento non si può escludere neppure che si sia trattato di un incidente.
Le telefonate Nella giornata di ieri è trapelata la notizia di una telefonata fatta da Luis Chiasso al 112 nella serata di mercoledì, poco prima di morire, con il giovane apparso confuso e delirante all’operatore dei carabinieri. Si tratta di un altro aspetto da chiarire visto che la stessa sera i familiari avrebbero ricevuto una chiamata del giovane che era sembrato, come sempre, lucido e tranquillo.
Testimonianze Agli amici, increduli per diverse ore fino alla conferma della tragedia, la vicenda è parsa da subito assurda. «Era un ragazzo splendido e basta. Amava la famiglia e il suo lavoro. Una persona equilibrata, intelligente e solare. Il fatto che si fosse lasciato con la ragazza da poco, non dice nulla e non può spiegare quanto accaduto. Al di là di questa storia di Kadmon, crediamo che debba essere fatta piena luce sul fatto in sé e se sia davvero Luis l’autore di quello strano addio sulla sua pagina Facebook. Troppe cose non tornano».

http://www.umbria24.it/giovane-carabiniere-morto-non-era-adam-kadmon-il-produttore-smentisce-ma-resta-il-mistero/336749.html

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